5 Gennaio 2018

«Conservate lo scontrino E occhio al vecchio prezzo»

i consigli dell’ associazione codacons alle famiglie
SI SA, CON L’ ARRIVO dei saldi andare a caccia del capo tanto desiderato è un istinto che è difficile frenare. Ma se è vero che sfruttare il periodo dei ribassi per riempire il guardaroba permette di risparmiare, è vero anche che acquisti incauti potrebbero portare a brutte sorprese. È per questa ragione che il Codacons, associazione di tutela dei consumatori, ha stilato una lista di buone pratiche per acquistare in sicurezza durante i saldi. «CONSERVATE sempre lo scontrino» è il primo consiglio. Questo perché, spiega l’ associazione, anche se in saldo, il negoziante è obbligato a sostituire il prodotto difettoso. «Se il cambio non è possibile avete diritto alla restituzione dei soldi e non ad un buono». Inoltre, il termine entro cui è possibile denunciare il difetto è di due mesi. Meglio controllare anche gli scaffali perché, avverte il Codacons, la merce esposta deve essere di fine stagione e non fondi di magazzino rimasti dalle stagioni precedenti. Attenzione che deve essere riposta anche nell’ osservare le vetrine. «Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato» avverte l’ associazione. Stessa attenzione pure per la merce nuova, rispetto alla quale «la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro». Qualche utile accortezza va considerata anche sul valore degli sconti. «Non fermatevi mai al primo negozio ma confrontate i prezzi con quelli in altri esercizi», prestando attenzione anche alle occasioni troppo spinte, con diminuzioni del 70% o persino superiori, che secondo il Codacons «spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo». In generale è consigliabile avere già in partenza un’ idea su cosa si vuole acquistare, evitando così spese poco utili. Inoltre, se in vetrina è indicata la possibilità di pagare con carte o bancomat, «il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento, senza oneri aggiuntivi». Attenzione alla prova dei capi, perché in realtà «non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante». In ogni caso, se nonostante tutte le accortezze ancora pensate di essere stati in qualche modo raggirati, l’ associazione suggerisce di rivolgersi «al Codacons, oppure ai vigili urbani». Marco Baroncini.

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