8 Luglio 2010

Conservare le ricevute del pedaggio “Certosa”

RISCHIA di rimanere la protesta di un caldo giorno di luglio, quella messa in piedi dai sindaci del Chianti e della Valdelsa contro il pedaggio di un euro sulla superstrada Siena Firenze. Una protesta andata in scena davanti al casello di Firenze Certosa della A1, dove dal 1 luglio chi entra e chi esce paga un euro in più, un balzello per la Autopalio. Ma che per avere un seguito deve essere rinfocolata dagli stessi sindaci. Che hanno deciso di inviare una lettera a Roma per invitare onorevoli e senatori a riflettere sulla questione, ma soprattutto li invitano a venire sul territorio a vedere la realtà. "Un invito – dicono i sindaci – a verificare personalmente le ragioni di questo dissenso, effettuando insieme a noi un sopralluogo sulla nostra viabilità. Il raccordo autostradale Firenze-Siena è privo di corsia d’ emergenza, ha un fondo stradale dissestato, alcuni tratti sono pericolosi per la sicurezza, le code in entrata e in uscita sono frequentissime. Sembra giusto aggravare la situazione facendo pagare una gabella"? . Dal 1 luglio gli automobilisti che entrano e escono da Certosa pagano indistintamente dal fatto che utilizzino la Siena Firenze, pagano anche se vanno in centro o a Impruneta e pagano anche se non vengono dalla superstrada. Ma nessuno degli automobilisti sembra protestare. L’ unica manifestazione di solidarietà si è avuta durante lo svolgimento della protesta stessa dei sindaci. Qualcuno ha accennato a scendere di macchina per unirsi ai sindaci, altri hanno detto che stavano "facendo la cosa giusta, siamo con voi". Poi hanno messo mano la portafoglio e hanno iniziato a pagare. Il Codacons ha invitato tutti gli automobilisti a tenere da parte tutte le ricevute dei pedaggi autostradali dal primo di luglio in poi, in quanto più in là potrebbero servire per avviare una class action per riavere i soldi. La Cna di Firenze ha fatto i conti dei danni per gli artigiani che "dovranno sborsare 264 euro in più al mese per ogni mezzo". L’ Aduc è andata a cercare il decreto che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali come la Firenze-Siena. Ma non ha trovato niente. "Abbiamo cercato – fanno sapere dall’ Aduc -, ma non ce n’ è traccia. Anche l’ ufficio legislativo del Governo ci ha dato conferma della non esistenza di questo decreto in forma esecutiva". "L’ Anas – si chiede quindi l’ Aduc – sta facendo per conto proprio senza il conforto della legge?".
 

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