Consegnate in Regione 1086 firme per un centro di compostaggio
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fonte:
- La Stampa
Sono 1086 le firme raccolte per chiedere alla Regione di attivare un centro di compostaggio per la raccolta dei rifiuti umidi. Ieri una delegazione delle associazioni coinvolte ha consegnato in Regione la petizione. I promotori sono gli Amici del Viale, Codacons, il Comitato Rifiuti Zero, Diritto al futuro e Legambiente. «La raccolta organizzata e il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani costituisce una condizione necessaria per raggiungere i livelli di raccolta differenziata stabiliti dalla legge» dicono i promotori della petizione. I rifiuti organici sono quelli che marciscono, per esempio gli avanzi di cucina. Il loro trattamento (in termine tecnico compostaggio) serve a produrre compost, un fertilizzante. «La Regione – dicono ancora i promotori della petizione – non intende intraprendere la raccolta e il trattamento in un centro regionale dedicato, ma si limita a consentire il compostaggio domestico, pratica lodevole, ma scarsamente incisiva per la maggioranza della popolazione». Aggiungono i responsabili delle associazioni coinvolte nella raccolta firme: «L’ organico valdostano sarà destinato alla gassificazione, nonostante riduca l’ efficienza dell’ effetto». La gassificazione è il trattamento scelto dalla Regione per la futura gestione dei rifiuti indifferenziati. «Bruciare l’ acqua – dicono ancora i promotori della petizione – si rivela un’ azione intelligente solo per i nostri amministratori e per chi intende speculare sui certificati verdi concessi a chi brucia biomasse». Ogni anno in Valle d’ Aosta vengono prodotte 75 mila tonnellate di rifiuti, di cui 30 mila differenziate. «Al di fuori della Valle – è ancora la tesi dei promotori della petizione – la pratica di separare l’ umido dal restante rifiuto è consolidata, come avviene nella provincia di Asti».
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