“Conguagli illegittimi“.
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fonte:
- Il Gazzettino
“Conguagli illegittimi“. Il Codacons fa le pulci all`Enel e gli fa recapitare il primo reclamo furente. Si segnalano casi di utenti friulani sull`orlo di una crisi di nervi per bollette salatissime che avrebbero raggiunto anche i 6mila euro. Nel mirino dell`associazione dei consumatori è finita la tipologia di fatturazione: “È una violazione di specifiche disposizioni contrattuali e normative che impongono almeno una lettura annua del contatore da parte del fornitore“, spiega il presidente regionale Codacons, avvocato Vito Claut. Il reclamo è nato a seguito di una delle tante storie incredibili: Giovanni Pantanali, di Feletto Umberto, si è visto arrivare un conguaglio che `pesava` più di 2mila 600 euro. Le regole sono regole: “In assenza delle dovute letture annuali, non si può conoscere il criterio di calcolo dei consumi in relazione a ogni periodo di tempo determinato e individuato in fattura, dal momento che manca la lettura periodica“, si legge nel reclamo. Come se non bastasse, nella bolletta “non risultano specificate le modalità di fatturazione dei consumi relativi agli anni precedenti“, e soprattutto “quali tariffe di riferimento sono state applicate: quelle attuali o quelle corrispondenti ai periodi di effettivo consumo?“, si chiede l`avvocato. Per un mistero buffo i consumi medi giornalieri lievitano a vista d`occhio: Pantanali, ad esempio, aveva sempre pagato nel periodo di conguaglio fatture bimestrali con importi variabili ma nelrangefra i 70 e gli 80 euro bimestrali.La rifatturazione dei consumi addebitati è il primo punto avanzato nel reclamo. A non far tornare i conti all`associazione pro consumatori è che nel periodo oggetto del conguaglio il consumo medio giornaliero è stato rilevato praticamente doppio rispetto a quello relativo ai periodi in riferimento alle letture precedenti. La verifica dei consumi conteggiati, comunque, viene richiesta anche per tutti gli altri casi di friulani con un`energia elettrica alle stelle: con riferimento a periodi che cominciano anche nel 2002, molti privati di Udine (ma anche di Pordenone) si sono visti addebitare secondo il Codacons cifre che viaggiano da un minimo di 2mila euro fino a frequenti 4mila euro e addirittura a punte di 6mila euro. “Si richiede – si legge nella parte conclusiva del reclamo – la sospensione della richiesta di pagamento delle fatture contestate fino all`esito del reclamo“.Si aggiungono altri elementi di preoccupazione, alla luce delle condizioni fisiche di Pantanali e alla situazione reddituale. Il Codacons aveva chiesto un incontro chiarificatore con l`Enel, ma ancora non è stato possibile ottenerlo.
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