28 Agosto 2010

Conguagli, accordo Enel-consumatori

Conguagli, accordo Enel-consumatori
 

 
MESTRE. Bollette di Enel-gas dagli importi "spropositati"? Tutta colpa del sistema di fatturazione. Quelle cifre, anomale ed esagerate, sono frutto di un errore verificatosi per problemi informatici. Buone notizie, insomma, per i tanti utenti trevigiani che a luglio hanno strabuzzato gli occhi davanti a bollette «insostenibili». Proprio ieri, i rappresentanti regionali dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Codacons, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori), hanno strappato ad Enel un accordo che normalizza la situazione. Entro settembre le somme indebite verranno restituite e chi s’ è trovato il conto in rosso per il prelievo diretto in banca, otterrà anche il rimborso degli interessi passivi. Intanto l’ azienda ha bloccato le azioni di recupero crediti. Proteste. Nelle ultime settimane, circa 10 mila utenti veneti hanno segnalato all’ Enel la fatturazione a luglio di bollette dagli importi esagerati, che in alcuni casi si aggirano attorno ai 3, 4 mila euro. Il Trevigiano, assieme alla provincia di Venezia, è il territorio dove si registra il maggior numero di contestazioni. Le problematiche hanno coinvolto in particolare clienti di Enel-gas che hanno concesso il prelievo direttamente in banca, ritrovandosi il conto prosciugato o addirittura in rosso. Errore. Dei 10 mila clienti che contestano le bollette di luglio, la maggior parte può far valere le proprie ragioni senza problemi. Enel, infatti, ha chiarito che, in molti casi, «l’ origine del disguido è dovuta a un errore nel calcolo delle stime dei consumi che si è verificato per problemi informatici nei sistemi di fatturazione». L’ errore, sottolinea Enel, «è circoscritto alle sole bollette emesse nel mese di luglio, inviate ai clienti che hanno fornito autolettura o per i quali l’ azienda distributrice di gas ha comunicato una lettura del contatore nel periodo tra il 10 marzo e il 30 giugno 2010». Risoluzione. Enel sta già procedendo alla correzione di tutte le bollette errate che completerà entro il mese di disettembre. Per chiedere la restituzione delle somme non dovute, gli utenti dovranno rivolgersi all’ azienda oppure farsi assistere dalle associazioni dei consumatori. Per i clienti con domiciliazione bancaria, il rimborso viene effettuato direttamente presso l’ istituto di credito incaricato dei pagamenti e gli eventuali oneri finanziari sopportati dal cliente verranno restituiti su richiesta del cliente stesso o in sede di conciliazione. Rateizzo. Nell’ accordo, l’ azienda che fornisce energia precisa che non tutti gli importi contestati sono frutto di un disguido informatico. Alcuni, infatti, contemplano i nuovi calcoli effettuati in applicazione delle delibere dell’ Autorità per l’ Energia elettrica e il gas riguardanti le tariffe di distribuzione, misura e vendita. In questo caso, le bollette non contengono anomalie, anche se, come contestano le associazioni dei consumatori, l’ applicazione della delibera arriva con un anno di ritardo. Nell’ incontro, Enel si dice disponibile a concedere rateizzazioni. Impegni. Su richiesta dei consumatori, l’ azienda che fornisce energia e gas accoglie la richiesta di indennizzo di 20 euro per ogni utente coinvolto nei disguidi, ma per ottenerla bisognerà fare domanda di conciliazione. C’ è poi l’ impegno di organizzare ogni settimana una mezza giornata di incontri con i consumatori e le associazioni. «Siamo davvero soddisfatti – esulta Valter Rigobon, segretario regionale di Adiconsum – I risultati sono andati oltre le più rosee previsioni».

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