Congelato l?aumento dei canoni demaniali
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fonte:
- L`Unione Sarda
L?aumento dei canoni demaniali per le concessioni marittime slitta al 31 ottobre. La stagione turistica balneare è salva, anche se la partita non sembra ancora chiusa: la decisione di sospendere l?incremento del 300% dei canoni, comunicata dal vice ministro alle Infrastrutture Ugo Martinat, è stata criticata dal sottosegretario all?Economia Giuseppe Vegas, aprendo dunque uno scontro all?interno del Governo.
La giornata di ieri ha vissuto il primo momento con l?annuncio: i costi degli affitti demaniali per le concessioni marittime non subiranno nessun aumento. Immediate le reazioni positive: «Una soluzione di buon senso», ha scritto in una nota Confartigianato sarda. «È stata così accolta la nostra proposta di ridiscutere la materia per determinare i criteri che stabiliscono l?entità degli importi». Le tariffe andranno sì ridisegnate, ma «dovranno essere decise in funzione di un rapporto equilibrato tra l?area concessa e la valenza turistica della zona». In Sardegna il rinvio, a meno di una clamorosa retromarcia, ha un valore maggiore, dopo che una settimana fa la Giunta regionale, aveva abbassato la sovratassa sul demanio: una tabella diversificata che rappresenta un risparmio per gli imprenditori turistici sardi, per contrastare l?aumento statale. Con il mantenimento dei canoni statali, i costi diminuiscono rispetto al 2003.
Anche in campo nazionale si tira un sospiro di sollievo. «Una notizia che accogliamo con piacere», ha sottolineato Riccardo Scarselli, presidente del Sindacato italiano balneari (Sib). «Una notizia che», aggiunge, «tranquillizza i clienti, che avevano già dato segno di preoccupazione per i possibili aumenti delle tariffe». Per la Codacons, la decisione del Governo ha di fatto «evitato un aumento dei prezzi dei servizi balneari del 10-15%, pari a un maggior esborso per i bagnanti italiani di 300 milioni di euro. Attenzione però, perché l?applicazione del decreto è stata solo rimandata, dunque i rincari ci saranno l?anno prossimo».
In tarda serata però le cose si sono complicate con lo scontro tra il ministero delle Infrastrutture e quello delle Finanze. In caso di un rinvio dell?aumento dei canoni le casse dello Stato avrebbero perso 140 milioni di euro, indispensabili per il sottosegretario Vegas. La soluzione sembra però a portata di mano: «Le Regioni», ha spiegato Vegas, «hanno fatto capire di essere disponibili a provvedere autonomamente alla riclassificazione delle aree demaniali. In cambio noi possiamo trattenere le risorse equivalenti dai trasferimenti alle Regioni».
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