13 Gennaio 2006

Congelati i prezzi dei beni di uso comune

Salgono i prezzi e sale anche la tensione fra comune e associazione dei consumatori. Palazzo D`Accursio annuncia il via della seconda parte del programma Oibò, con il congelamento volontario da parte dei commercianti dei costi di prodotti e servizi di uso comune (dal pane, ai pelati, alle visite mediche), ma Federconsumatori e Codacons ribattono: è solo una goccia nel mare e oltretutto nessuno ci ha mai interpellato. Teatro dello scontro, peraltro assai garbato, la commissione attività produttive, dove i rappresentanti dei consumatori erano stati invitati in occasione del punto sul programma Oibò. Entro gennaio, ha annunciato l`amministrazione, partirà l`adesione volontaria di commercianti ed erogatori di servizi che si impegneranno a mantenere bloccato, per un anno, i costi di almeno 5 beni compresi in un paniere di 160 prodotti (quelli tenuti sotto controllo dall`osservatorio dei prezzi di Oibò, entrato in funzione a ottobre), adeguandosi solo al tasso di inflazione programmato. “Rischia di essere solo una manovra promozionale – controbatte Maria Grazia Galli, presidente di Federconsumatori Bologna -: cinque prodotti sono pochi, piuttosto bisognerebbe trovare il modo di dare ai cittadini informazioni su come cambia il prezzo lungo tutta la filiera“. A Bruno Barbieri, responsabile bolognese del Codacons e vice presidente nazionale, non è andato giù, invece, il mancato invito a sedere al tavolo tecnico previsto dall`accordo Oibò: “E` stato un comportamento sbagliato della Giunta. Potevamo portare il nostro contributo, invece non ne abbiamo saputo assolutamente nulla. Ad esempio potevamo riproporre il nostro progetto di pubblicazione quotidiana, sulla stampa, dei prezzi della grande distribuzione. Un`idea che, a inizio 2005, avevamo proposto alla Provincia, anche qui senza saperne più niente“. Intanto, fra le polemiche, dall`osservatorio dei prezzi di Oibò viene fuori qualche curiosità: a novembre, ad esempio, Bologna è una delle città più care d`Italia per il pane, il taglio dei capelli e le visite oculistiche.

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