5 Agosto 2010

Congelati gli aumenti Anas, pedaggi aggiornati da oggi

 
ROMA Si ferma una tranche del caro pedaggi. Quella che colpisce soprattutto la Capitale. Stop dalla mezzanotte di oggi agli aumenti dei pedaggi imposti sui 26 raccordi stradali e autostradali Anas, mentre l’ adeguamento è già operativo per chi viaggia con il Telepass. Con il governo che, con una norma introdotta nel decreto legge Trasporti approvato ieri dal Cdm, rinvia al 30 aprile 2011 l’ applicazione del comma della manovra che aveva dato vita al Dpcm attuativo bocciato dai Tar Lazio e Piemonte. Il congelamento dei rincari è legato al fatto che il Consiglio di stato con un decreto ha detto no allo stop della sospensiva del Tar chiesta da Palazzo Chigi e Anas. Che ha dovuto adeguare i pedaggi in attesa dell’ udienza fissata il 31 agosto, dove verrà esaminata la vicenda. A copertura degli 83 milioni stimati per il 2010 il Cdm ha previsto ulteriori tagli lineari a tutti i ministeri. Una vera battaglia quella sui pedaggi, combattuta a colpi di carte bollate, per fermare gli aumenti imposti in 26 stazioni dei raccordi autostradali Anas. Che colpiva soprattutto i pendolari della Capitale.Per il Tar l’ aumento, per essere coerente con la finalità enunciata, deve assumere il carattere di corrispettivo per l’ utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale. Per gli eventuali rimborsi agli automobilisti, ha spiegato il presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, «vedremo quali sono le indicazioni che ci verranno date il 31 agosto» quando il Consiglio di Stato deciderà nel merito. Mentre il Codacons annuncia l’ avvio di azioni risarcitorie in favore degli automobilisti. «L’ illegittimità degli incrementi tariffari – spiega l’ avvocato Carlo Rienzi – mette l’ utente in condizione di chiedere indietro quanto versato per i maggiori pedaggi ingiustamente pagati». Sempre che siano state conservate le ricevute. Ma in realtà il caro pedaggi resta. Perchè la manovra prevedeva anche aumenti di un millesimo di euro a chilometro, entrati in vigore sempre il 1?luglio, per le classi di pedaggio A e B e 3 millesimi di euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. Che restano e comportano in media aumenti del 5%, con punte del 15-20 per cento e colpiscono indistintamente tutti quelli che entrano in autostrada. Dal 1? gennaio 2011, poi, sempre in base alla percorrenza chilometrica, si pagheranno anche 2 millesimi a chilometro per le classi di pedaggio A e B e 3 millesimi a km per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. Sempre in favore di Anas. Soddisfatto Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma. «E’ solo in questo modo che le istituzioni dimostrano di poter collaborare e funzionare al meglio nell’ interesse esclusivo della collettività». Per il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta «è stata fatta giustizia di un’ incredibile forzatura che il Governo si è ostinato a fare nei confronti dei pendolari e degli italiani in partenza per le vacanze». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha chiesto al ministro di «ridiscutere i termini del contratto di servizio con il concessionario monopolista per reperire i fondi».

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