13 Ottobre 2017

Confronto al Ministero con gli ex soci danneggiati

Un’ ora di confronto ieri – fa sapere il Ministero dell’ economia – nel primo incontro del tavolo tecnico tra il sottosegretario Pier Paolo Baretta e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dei risparmiatori delle due banche venete (BpVi e Veneto Banca) e delle quattro banche in liquidazione (Carife, Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche). A rappresentare associazioni e comitati, fa sapere sempre il Ministero, c’ erano il professor Rodolfo Bettiol (associazione “Ezzelino III da Onara”), Patrizio Miatello (“Ezzelino III da Onara Vb e BpVi”), Fabio Bello (ex azionisti Veneto Banca del coordinamento di don Torta), Milena Zaggia (“Vittime salva banche” e “No Salvabanche”), Alberto Dolcetti (“Azzerati cari Ferrara”), Elena Bertorelli (Casa del consumatore), Renato Dalla Stella (Casa del consumatore), Alfredo Belluco (Confedercontribuenti Veneto), Riccardo De Angelis (ex-azionisti Banca Etruria), Massimo Campanella (Adusbef), Enrico Schenato (Altroconsumo), Ignazio Conte (Codacons) e Giovanna Mazzoni (ex-azionisti Cari Ferrara). «Le associazioni e i comitati – riporta la nota – hanno posto all’ attenzione del Governo i seguenti temi: istituzione di un fondo per le vittime dei reati bancari, con particolare attenzione a risparmiatori e imprese che hanno dovuto acquistare quote delle banche popolari per ottenere mutui e finanziamenti; ripristino dei fondi per i cosiddetti casi sociali; individuazione più puntuale delle responsabilità di tutti coloro che hanno provocato misselling; utilizzo del meccanismo delle minusvalenze anche per gli ex-azionisti; formalizzazione di un tavolo tecnico; gestione degli Npl». Sempre la nota spiega che il sottosegretario «si è impegnato affinché il Governo verifichi le possibilità tecniche e la fattibilità di alcune delle proposte avanzate nel corso della riunione», e che ha anche «condiviso l’ opportunità che associazioni e comitati siano auditi dalla Commissione di inchiesta sulle banche (ha iniziato i lavori ieri), al fine di verificare eventuali scorrettezze contabili negli Npl e l’ applicazione illecita delle norme che regolano il rapporto bancario». Baretta «ha anche sottolineato l’ importanza della risposta di Banca Intesa alle richieste del Governo di istituire un fondo per gli ex azionisti-rispa- rmiatori più deboli». «Si tratta di un primo incontro di un percorso – ha sottolineato Baretta – che il Governo è disposto a proseguire per lavorare alla soluzione delle problematiche emerse».

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