1 Settembre 2019

CONFLITTO D’INTERESSI NELLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI INCARICHI PRESSO LE DIREZIONI GENERALI DEL MIUR? LA CORTE DEI CONTI BLOCCA TUTTO

CODACONS: VICENDA ASSURDA, ORA LA CORTE DEI CONTI CI DÀ RAGIONE. SERVE IMPARZIALITÀ E TRASPARENZA, INACCETTABILE L’OMBRA DEL CONFLITTO DI INTERESSI

GIÀ AI PRIMI DI AGOSTO AVEVAMO CHIESTO AD ANAC DI VIGILARE

Esulta il Codacons per la decisione della Corte dei Conti, che ha controllato gli atti del MIUR e bloccato la registrazione di tutte le nomine dei Direttori Generali con una nota di osservazioni al Ministero, chiedendo documentazione integrativa. I rilievi, visti i tempi amministrativi, arriveranno quando sarà in carica il nuovo ministro, che potrà così rivedere tutte le nomine.
La vicenda risale a giugno, quando sono stati pubblicati i bandi: delle importantissime nomine apicali al crepuscolo del governo Lega-M5S. Con uno strano decreto a luglio, però, è emersa la possibilità di un “conflitto d’interessi”, a candidature già definite, in aperta violazione della normativa di settore – visto che Bussetti, nello stesso decreto, ha previsto di delegare il Capo Dipartimento proprio in caso di “conflitto di interessi”. Una stranezza che ha attirato l’attenzione dell’Associazione sulle nomine che riguarderebbero nove direzioni generali centrali, più altre cinque a livello regionale, che erano rimaste o saranno presto vacanti per scadenze naturali; si tratta di Sicilia, Lombardia, Lazio, Friuli Venezia-Giulia e soprattutto Liguria.
Il Codacons ha monitorato la vicenda ed è già intervenuto ai primi di agosto con una diffida indirizzata a MIUR, ANAC e Presidenza del Consiglio, per ricordare che il Testo unico sul Pubblico impiego prevede la garanzia dell’imparzialità e della trasparenza dell’azione amministrativa, e per richiedere l’accesso agli atti relativi alle nomine dei Direttori Generali.
L’Associazione, che aveva chiesto l’intervento dell’ANAC – “anche con l’esercizio di poteri ispettivi e di accertamento di singole fattispecie di conferimento degli incarichi” – proprio per vigilare sulla regolarità dell’intera procedura, aveva chiesto alle amministrazioni coinvolte di “adottare provvedimenti in applicazione della normativa di settore ivi compreso il decreto legislativo 8 aprile 2013, n.39 recante disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni in relazione alle candidature e alle nomine dei Direttori Generali” e accoglie quindi con favore l’intervento della Corte dei Conti, che porta un doveroso contributo in termini di trasparenza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione.

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