Confindustria vede rosa “Il Pil è in accelerazione” Anche il fatturato alza la testa
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fonte:
- la Repubblica
ROMA . Spinte potenti dall’ esterno, segnali più deboli dall’ interno, ma la comune convinzione che la ripresa sia innescata. Lo dice la Confindustria, convinta che si vada «senza dubbio» incontro ad una risalita del Pil; lo annuncia il ministro dell’ Econonia Padoan, sicuro che «siamo finalmente arrivati al cambiamento». Confcommercio e Confesercenti ci vanno un po’ più cauti: nei consumi i dati positivi sono ancora deboli – sottolineano – e i piccoli negozi non riescono a coglierli. Anche il centro studi Nomisma avverte: «La congiuntura migliora, ma l’ intensità della accelerazione è tutta da misurare». Tutti d’ accordo, comunque, sul fatto che il quadro si vada schiarendo: lo fa notare l’ Istat che, grazie soprattutto al traino dell’ auto (più 32,6 per cento sull’ anno), certifica come il fatturato di febbraio risulti in crescita dello 0,4 per cento su gennaio, pur restando negativo rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente (meno 0,9%). Stesso lieve segnale positivo per le vendite – più 0,1 per cento a febbraio su base annua – un dato che non convince i consumatori del Codacons. Carlo Rienzi commenta: «L’ economia si muove più lenta di una lumaca: non capiamo come si possa essere ottimisti davanti a questi numeri». Di fatto la lettura più positiva sul quadro di giornata arriva proprio da Confindustria. «La bilancia degli indicatori congiunturali pende senza dubbio dal lato della risalita del Pil» si legge in “Congiuntura flash”. «Il punto interrogativo rimane sulla velocità, che ordini, aspettative e indici anticipatori segnalano in accelerazione dalla primavera». Nelle sue elaborazioni il Centro studi sottolinea pure che la produzione industriale italiana risulta in aumento, a marzo, dello 0,1 per cento, dopo lo 0,6% di febbraio. «Le nuove previsioni rilasciate da vari istituti sono riviste verso l’ alto; i valori rimangono opportunamente prudenti perché si tiene conto del fatto che l’ Italia soffriva di lenta crescita prima della crisi». Confindustria è convinta che il clima positivo riuscirà a produrre effetti sul lavoro: «L’ occupazione, nel suo complesso, avanzerà in presa diretta con la congiuntura, stando al forte miglioramento delle aspettative delle imprese». Tanto ottimismo però è legato ad una condizione: «Imperativo – dicono gli industriali – è il tenere la barra dritta sulle riforme, sia per avere spazi di manovra nei conti pubblici, sia per innalzare il potenziale del Paese». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
LUISA GRION
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