Confesercenti, prezzi bloccati tre mesi
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fonte:
- Il Messaggero
Confesercenti, prezzi bloccati tre mesi
Manovra anti inflazione ad Ancona e provincia: 44 prodotti di largo consumo ?congelati?
ANCONA – Prezzo amico sbarca ad Ancona. L`accordo a livello nazionale tra Confesercenti ed Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) per il “congelamento“ dei prezzi al rientro dalle ferie estive, è stato stipulato anche nella provincia. Tariffe bloccate, dunque, al livello in cui erano prima della chiusura per ferie ed almeno fino al 31 dicembre. Scopo dell`iniziativa, oltre a contrastare il diffuso malcostume dei rincari dei prezzi a fine estate, anche quello di limitare arrotondamento selvaggio da euro. Già fissato il paniere dei 44 prodotti di largo consumo sui quali i commercianti che aderiranno all`iniziativa si impegnano a mantenere invariato il prezzo fino a fine anno: dal pane alla pizza margherita, dal latte alle saponette, dalle camicie al prosciutto. E ancora, olio, uova, pollo, shampoo, patate, mele, fettine di vitellone, caffè e cornetto al bar, dentifricio, riso e detersivi. L`appello all`adesione è stato lanciato dalla Confesercenti provinciale ai 2.400 associati ma, promette il segretario Paolo Luzi Crivellini, “Prezzo amico“ potrebbe avere un effetto domino su tanti altri negozianti extra-Confesercenti.
«Abbiamo inviato 2.400 lettere ai nostri commercianti – dice – e le prime adesioni stanno già arrivando. Nel solo Comune di Ancona contiamo di arrivare al 100% delle adesioni da parte dei nostri circa 1.000 associati. Ovviamente l`iniziativa è aperta anche agli altri negozianti e in ogni caso il blocco dei prezzi negli esercizi che aderiscono a “Prezzo amico“ finirà per limitare gli aumenti anche negli altri negozi e supermercati, che dovranno adeguarsi se intendono reggere la concorrenza». Ma perché ricorrere ad un accordo per congelare i prezzi, quando da mesi i dati dell`Istat parlano di crescita zero dell`inflazione ad Ancona? «A nostro avviso – prosegue Luzi Crivellini – le cifre fornite dall`assessore del Comune di Ancona non rispondono al vero: con l`ingresso dell`euro, purtroppo, gli aumenti ci sono stati, anche se il potere di acquisto non è mutato». E allora via con il calmiere dei prezzi che sarà “operativo“ molto probabilmente a partire dalla prossima settimana, quando la Confesercenti avrà stilato la lista degli esercizi commerciali che hanno aderito. Come riconoscerli? Nelle vetrine saranno esposti manifesti con il logo dell`iniziativa: una sorridente moneta da un euro con la scritta “Prezzo amico“ e la firma della Confesercenti.
«L`iniziativa – spiega ancora il segretario provinciale Luzi Crivellini – si pone l`obiettivo di frenare il paventato aumento dei prezzi al consumo ed il conseguente allarmismo generale che ne consegue, dando un concreto segnale di impegno per il loro contenimento, contribuendo quindi ad aiutare la ripresa della domanda interna. A tal fine la Confesercenti della provincia di Ancona sta sensibilizzando i commercianti sul problema prezzi seguito all`introduzione della moneta unica europea, peraltro non completamente attribuibile alla volontà degli esercenti i quali, anzi, in molti casi ne subiscono le conseguenze dovute al calo del giro d`affari». La campagna “Prezzo amico“, però, non si limita al congelamento dei cartellini ma si inserisce in una serie di iniziative ad ampio raggio promosse da Confesercenti ed Intesa dei Consumatori: contenimento delle tariffe pubbliche e dei prezzi dei servizi obbligatori, attivazione di strumenti di segnalazione e pressione agli organismi di controllo competenti, invito agli ordini professionali a praticare a clienti ed utenti le tariffe di fatto in vigore alla data del primo giugno 2002. La prova del nove sul rispetto degli accordi presi tra Confesercenti ed associazioni dei consumatori si avrà a fine anno, quando verrà effettuata una verifica dei risultati dell`iniziativa e quando, eventualmente, sarà decisa una proroga.
«Tra gli altri vantaggi dell`iniziativa – spiega Tiziana Buratti, responsabile provinciale della Federconsumatori – potrebbe esserci la rinascita dei centri storici, dove più numerosi sono gli associati Confesercenti e dove quindi i prezzi bloccati potrebbero attirare un numero maggiore di clientela».
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