Confesercenti ora blocca il costo della spesa
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Confesercenti ora blocca il costo della spesa
In 500 negozi della provincia non ci saranno più aumenti fino al 31 dicembre
Prezzi bloccati fino al 31 dicembre su oltre 40 prodotti che appartengono a quelle categorie di prodotti dei quali difficilmente le famiglie modenesi riescono a fare a meno quando vanno a fare la spesa. E` l`iniziativa che vedrà insieme circa 500 negozianti di Confesercenti e le associazione dei Consumatori con lo scopo di far tornare la fiducia tra clienti e negozianti.
Dal latte fresco alle principali marche di caffè, dal parmigiano alla fettina di vitellone, dai detersivi alle scarpe, da cappuccino e brioche al cappotto, fino ad ortaggi e pizza margherita.
Ci sono un po` tutti i principali articoli che entrano nel carrello della spesa tra i prodotti per i quali i commercianti si impegnano a non ritoccare il prezzo fino a fine anno. L`iniziativa cerca di rimediare all`impennata dei prezzi registrata a partire dal 1 gennaio in concomitanza con l`avvento dell`euro. Aumenti non riconosciuti ufficialmente dai dati Istat, ma che sui portafogli di tutte le famiglie – complice la difficile congiuntura economica – si sono fatti sentire, eccome; al punto da far contrarre ulteriormente i consumi.
«Riteniamo che l`iniziativa possa avere un efficace impatto sul contenimento dei prezzi al consumo, anche perché i prodotti selezionati e inseriti nel paniere sono fra i più comuni – spiega Tamara Bertoni di Confesercenti – Richiederemo inoltre anche al settore dei pubblici esercizi uno sforzo significativo per bloccare sino al 31 dicembre il prezzo dei prodotti più diffusi quali caffè, cappuccino, pizza margherita».
Del resto a Modena, da sempre una delle città più care d`Italia come costo della vita, l`inflazione quest`anno ha già fatto registrare un incremento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma ai consumatori sembra ancora maggiore.
«Essendo le dinamiche di alcuni prodotti e servizi più alte rispetto alla media la percezione che ne ricavano i consumatori è di un costo della vita che sta diventando sempre più insostenibile. – prosegue Bertoni – Non va inoltre dimenticato che sono aumentate anche le tariffe (asicurazioni, trasporti…) a fronte di una aumentata pressione fiscale derivante dall`imposizione locale».
Confesercenti tiene, comunque, a precisare che i commercianti non ci stanno a salire sul banco degli imputati come principali responsabili degli aumenti: «A fronte ad esempio di un aumento del 3,5% per gli spettacoli, di un 2,3% per l`istruzione o di un 1,2% per le bevande alcoliche, sono calati prodotti come ortaggi freschi, salumi, zucchero biscotti e caffè, mentre sono pressoché stazionari olii e carni».
Per cercare di risollevare i consumi ecco quindi questa politica che vede alleati Confesercenti e Associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Codacons, Adoc, Adusbef): prezzi bloccati fino a fine anno e forse anche oltre.
Federica Montorsi del Codacons plaude all`intesa e ricorda come «I consumatori sono in forte difficoltà a fronte dell`aumento dell`inflazione. – commenta – Comunque verificheremo la corretta funzionalità dell`operazione con controlli a campione».
Fiduciosa sull`esito dell`iniziativa Tamara Bertoni di confesercenti «abbiamo già avvisato tutti i negozianti di Modena e provincia, non solo i nostri soci, ed entro una decina di giorni ci auguriamo di vedere già i primi negozi con i cartelli che segnalano la loro adesione e quindi i prezzi bloccati – spiega – I commercianti si sono dimostrati favorevoli all`iniziativa, del resto la maggior parte di loro sa che in una situazione di stagnazione dei consumi speculare è un boomerang».
Speranzosa anche Federconsumatori «L`accordo è un passo positivo che può e deve aiutare a contenere l`inflazione, sempre in crescita. – spiega Mauroa Zanini – Vi è comunque l`esigenza di una politica economica diversa, che non tagli sul locale, rischiando l`eliminazione di servizi, ma affronti i veri problemi».
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