22 Ottobre 2019

CONFESERCENTI: OBBLIGO DI POS COSTA 2 MILIARDI ALLE PMI

     

    CODACONS: MAGGIORI COSTI SARANNO SCARICATI SU CONSUMATORI. DA OBBLIGO POS MAGGIORE SPESA PER +77 EURO A FAMIGLIA

    GOVERNO DEVE TRATTARE CON BANCHE PER AZZERARE COMMISSIONI SU MICROPAGAMENTI

    Il Codacons condivide le preoccupazioni di Confesercenti circa le ripercussioni per le imprese derivanti dall’obbligo del Pos, e lancia l’allarme rincari per i consumatori italiani legati alla misura introdotta in Manovra.
    “Siamo favorevoli all’obbligo per esercenti di accettare i pagamenti con carta, ma è innegabile che tale misura comporterà costi ingenti che, inevitabilmente, saranno scaricati sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tra costi di installazione, gestione dei Pos e commissioni interbancarie, ogni famiglia rischia di subire un aggravio di spesa pari a +77 euro annui, nel caso in cui i costi dei pagamenti elettronici saranno interamente trasferiti sui consumatori”.
    “Per tale motivo ribadiamo la richiesta al Governo di trattare con le banche per azzerare del tutto commissioni e costi sui micropagamenti al di sotto dei 30 euro, così da alleggerire i costi per le imprese ed evitare l’ennesima stangata per le tasche delle famiglie, che si tradurrà in una contrazione dei consumi come conseguenza dei rincari dei listini al dettaglio” – aggiunge Rienzi.
    Già una prima banca, Intesa Sanpaolo, si è detta disponibile ad intervenire per tagliare le commissioni, e proprio per questo il prossimo 28 ottobre riceverà dal Codacons il premio “Amico del consumatore 2019”.

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