21 Luglio 2018

Confesercenti e Codacons: “Siamo pronti a costituirci parte offesa”

Una valanga di costituzioni di “parte offesa”. È quanto starebbe preparando il Codacons relativamente all’ inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica sull’ insolvenza della Qui!Group, la società con sede a Genova che gestisce principalmente la fornitura di buoni pasto ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Parliamo di oltre un milione di persone che lavorano in apparati dello Stato, ministeri (Giustizia, Difesa, Interno), Regione, scuole, sanità, comuni, uffici distaccati. Ieri, dopo aver appreso la notizia riportata dal Secolo XIX e dalla Stampa, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha diffuso una nota, con la quale oltre a biasimare il comportamento della Qui! Group, scrive: ” I lavoratori danneggiati possono finalmente far valere i propri diritti costituendosi nella vicenda in qualità di parte lesa – spiega il presidente Carlo Rienzi – E’ assolutamente falsa l’ affermazione secondo cui i possessori di buoni pasto non possono ottenere giustizia e devono arrendersi perdendo i propri soldi. In tal senso il Codacons, unica associazione dei consumatori che si è attivata sul caso dei buoni pasto a tutela di 1 milione di cittadini coinvolti, è pronto a presentare una valanga di azioni risarcitorie nel procedimento aperto dalla Procura se non sarà trovata una soluzione urgente al problema, e se i lavoratori non potranno far valere il diritto acquisito all’ utilizzazione dei buoni pasto”. Non basta. Sulla vicenda è intervenuto anche il vice presidente della Confesercenti di Genova, sollecitando l’ intervento del Governo e del Parlamento ” a mettere mano a una normativa che così com’ è oggi è a dir poco scellerata”. Paolo Barbieri aggiunge: ” A fronte delle recenti notizie sulla crisi di Qui! Group e in seguito al completo blocco dei pagamenti agli esercenti che si trovano a affrontare una situazione insostenibile, auspichiamo un pronto intervento da parte di tutte le istituzioni, anche della Regione Liguria e del Comune di Genova”. La Confesercenti di Genova segnala ( al momento) una sessantina di casi genovesi, di titolari di pubblici esercizi che, in alcuni casi, vantano crediti di diverse decine di migliaia di euro nei confronti della società emettitrice dei buoni pasto Qui! Group, recentemente sospesa dalla Consip per la morosità nei pagamenti. “I danni – precisa Barbieri – rischiano di essere molto ingenti e pertanto sarà necessario, oltre a contemplare misure a sostegno dei dipendenti del gruppo, prendere in considerazione lo stato della categoria che rappresentiamo per evitare il fallimento a catena di numerose piccole attività per le quali sarà impossibile sostenere economicamente la perdita che sembra profilarsi all’ orizzonte”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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