Confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali Anas
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali Anas decisi con la manovra economica, che erano scattati dal 1° luglio scorso ma erano stati bloccati dal Tar del Lazio a fine luglio. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro la sospensiva presentata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anas. «Anche il Consiglio di stato conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante – ha commentato il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti – Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano».
«È evidente – ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienze – come ora le maggiori somme pagate ai caselli debbano essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti».
Si è conclusa, dunque, con tre ordinanze che hanno respinto le richiesta del Governo e dell’Anas, la discussione nel merito sulla vicenda degli aumenti su 26 raccordi stradali e autostradali Anas, che avevano colpito in particolare la Capitale. Già il 3 agosto il Consiglio aveva rigettato la richiesta di sospensiva delle ordinanze dei tribunali amministrativi Lazio e Piemonte avanzata dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anas, che avevano presentato un contro-ricorso urgente contro la decisione dei Tar. Per i Tar l’aumento per essere coerente con la finalità annunciata, doveva assumere il carattere di corrispettivo per l’utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale.
Quaranta minuti di discussione, molto articolata, in camera di consiglio ieri alla presenza degli avvocati delle parti, da un lato l’Avvocatura dello Stato, per illustrare le ragioni di Governo a Anas, dall’altro il pool di legali schierati nelle tre cause a ruolo: una contro la provincia di Roma, 40 Comuni dell’hinterland, oltre al Codacons, una contro la provincia di Pescara, la terza contro il comune di Fiano Romano.
L’Avvocatura dello Stato ha sostenuto che la norma non prevede una interconnessione necessaria, mentre per gli avvocati di province e comuni si trattava di una disposizione di natura fiscale, tanto che il Cdm è stato costretto ad approvare una norma ad hoc nel decreto legge Trasporti per la copertura dei mancati introiti di Anas.
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