Confermate le multe alle assicurazioni
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fonte:
- La Stampa
Confermate le multe alle assicurazioni Conto da 700 miliardi
Il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto i ricorsi delle compagnie di assicurazione contro la delibera Antitrust che aveva inflitto una maxi multa di circa 700 miliardi di lire per comportamento anti-concorrenziale. Nonostante l`accoglimento parziale, la maxi multa è confermata per le più grandi società assicurative. Il dispositivo della sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato, appena depositato, afferma che i ricorsi delle società sono stati in parte accolti. Ma solo per alcune di esse «in parziale riforma della sentenza impugnata – si legge nella decisione – annulla la sanzione irrogata» dall`Antitrust. L`Autorità presieduta da Giuseppe Tesauro aveva multato le aziende per comportamento anticoncorrenziale ed aveva infitto una multa complessiva di circa 700 miliardi di lire. Le società alle quali non è stata annullata la sanzione sono quelle a cui era stata inflitta una multa più alta. E sarebbero, secondo un prospetto informale del Consiglio di Stato: Alliance subalpina 15,5 miliardi di lire), Assitalia (52,9), Axa (32,6), Fondiaria (32,9), Gan (8,4), Generali (59,1), Helvetia (4,07), Lloyd Adriatico (50,8), Milano (39,8), Ras (94,7), Reale Mutua (22,9), Sai (70,3), Toro (31,2), Unipol (33), Winterthur (41,2), Zurigo (18,3). Complessivamente dunque queste società pagheranno, sempre secondo fonti informali del tribunale, una cifra ancora da quantificare con esattezza, ma che varia tra i 608 e i 635 miliardi di lire sui 699 inizialmente sanzionati. Per comprendere a pieno la decisione occorrerà ora aspettare le motivazioni della sentenza. L`Antitrust aveva multato le società, accusandole di comportamento anticoncorrenziale per lo scambio di informazioni sensibili organizzato strutturalmente attraverso una società di servizi, la Rc Log.
Immediata la reazione dei consumatori. Esultano Codacons e Adusbef: «Le compagnie sono state giustamente punite fino all`ultimo grado di giudizio: ora si apre la strada a migliaia di ricorsi». Ora, ricordano le associazioni, potrà far causa per ottenere un equo risarcimento chiunque abbia assicurato la propria vettura tra il 1994 e il 1998 con una delle compagnie multate. Dall´Ania, l´associazione di categoria delle compagnie assicurative, arriva infine una precisazione «La decisione del Consiglio di Stato di confermare, peraltro solo parzialmente, la multa che l`Autorità per la concorrenza ed il mercato aveva inflitto ad alcune compagnie di assicurazione – viene sottolineato – non si riferisce ad ipotesi di cartello». L´Ania sottolinea come «si tratta solo di informazioni scambiate su alcuni dati assicurativi, normalmente disponibili e facilmente conoscibili da chiunque». La pronuncia «si basa su un approccio giuridico formalistico sulla circolazione delle informazioni tecniche tra compagnie assicurative, poiché lo scambio di informazioni rimane un elemento fondamentale per il corretto esercizio dell`attività assicurativa».
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