Confcommercio: i consumi degli italiani sono in calo dell`1,1%
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fonte:
- Il Tempo
Confcommercio: i consumi degli italiani sono in calo dell`1,1%
Gli automobilisti ora possono esultare. L`atteso decreto per sterilizzare l`effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti è arrivato. Ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, e il viceministro dell`Economia Vincenzo Visco, hanno apposto la loro sigla sull`atto che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, taglia di due centesimi il costo per ogni litro di benzina o gasolio. Uno sconto esiguo in un momento in cui il prezzo del petrolio è lanciato come un razzo verso quote stellari (ultimo record sopra i 104 dollari al barile). Ma intanto i 162 milioni di euro a cui lo stato rinuncerà con il decreto portano i prezzi indicati sui distributori italiani ai livelli di quasi un mese fa. E cioè 1,38 per la verde e 1,32 per il diesel. In termini assoluti, per un pieno da 50 litri, si tratta di un risparmio di un euro a pieno per benzina o diesel. Poca cosa, dicono i consumatori del Codacons, secondo i quali la sforbiciata deve essere almeno di 8 cent. Ha fatto meglio del Governo Autostrade per l`Italia che ha annunciato ieri sconti fino a 7,5 centesimi presso alcuni distributori della propria rete. Il decreto “non risolve il problema del caro-benzina – ammette lo stesso Bersani – ma conferma l`impegno del governo a non far cointeressare lo Stato agli aumenti del carburante“. Lo sconto rischia di essere annullato, però, dall`ondata di rincari degli alimentari certificati dal ministero guidato da Bersani che ieri nella sua newsletter ha spiegato che “la fiammata inflazionistica che ha colpito a gennaio i prodotti alimentari italiani è comunque inferiore a quella registrata in Europa. Il gruppo latte-formaggi-uova ha registrato un tasso di incremento dei prezzi pari a +6,7% nel nostro Paese, ha segnato un incremento ben superiore nell`Area Euro (+12,9%). Magra soddisfazione a cui si aggiunge il dato della Confcommercio secondo la quale i consumi, a gennaio, hanno segnato una flessione dell`1,1% rispetto a gennaio 2006. Intanto l`economia americana ha accusato un nuovo colpo: a febbraio per l`occupazione un calo di 63.000 unità, il peggiore in 5 anni. La Casa Bianca ha riconosciuto di essere in un trimestre difficile. Così l`euro è volato ancora. A quota 1,5464 dollari.
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