22 Agosto 2023

CONFCOMMERCIO, CONSUMI FAMIGLIE OLTRE I LIVELLI PRE-COVID

Interviene il Codacons riguardo il supposto ritorno alla “normalità” dei consumi, collegato ai dati riguardanti la spesa delle famiglie: se è vero, infatti, che (con 21.083) si supera il livello di spesa pre-COVID del 2019 (20.814 euro), è anche vero che a guidare la “risalita” sono stati i prezzi folli del turismo; senza contare che da tempo in Italia si assiste a un tendenza che vede crescere la spesa ma senza che a questa corrisponda un’analoga crescita dei volumi, che anzi si contraggono. Di conseguenza, la spesa aumenta (e magari torna ai livelli pre-COVID) ma i beni materialmente consumati calano; gli italiani spendono più per consumare meno.
Lo dimostrano i dati Istat relativi al volume delle vendite al dettaglio: fatto 100 il volume di vendite del 2015, nel II trimestre 2023 l’indice si ferma a 97,6 (addirittura 94,4 per gli alimentari). Siamo quindi al di sotto dei livelli di otto anni fa.
Se quindi si può parlare di ritorno alla “normalità” per quanto riguarda la spesa degli italiani – che non hanno scelta di fronte all’incremento dei prezzi e non possono continuare a contrarre i consumi all’infinito – resta il fatto che rimane ben distante l’obiettivo della “normalità” per quanto riguarda i volumi, inferiori rispetto alla fase pre-pandemica.
“Una buona notizia per il commercio, il ritorno ai livelli pre-COVID della spesa degli italiani: meno per gli italiani stessi, che scoprono oggi di consumare meno, in volume, rispetto al 2015. Un passo indietro evidente che non è possibile dimenticare”, conclude.
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