Condono, inchiesta sui concessionari
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. L`Agenzia delle Entrate vuole spiegazioni su quanto sta accadendo e ha chiesto «a tutti i concessionari», ha annunciato il direttore centrale Attilio Befera, informative sugli avvisi che invitano al condono. La vicenda «cartelle pazze» rischia infatti di diventare un boomerang per il «prezioso» gettito del condono stimato in 8 miliardi. «Se ci sono gli estremi per applicare sanzioni – assicura Befera – chi ha sbagliato pagherà «, dalla semplice ammenda fino alla revoca della concessione.
Nel frattempo l`amministrazione fiscale chiede agli esattori di potenziare linee telefoniche e sportelli per dare tutte le assistenze ai contribuenti. Un migliaio di linee in più, code differenziate e esperti a disposizione anche la sera e il sabato: questa in sintesi la ricetta da mettere in campo nelle prossime ore per frenare la valanga di proteste e soprattutto per fare chiarezza.
I consumatori però restano sul piede di guerra: l`Adicosnum chiede una multa di 100 euro per ogni cartella sbagliata; l`Intesa dei Consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) invece sta per attivare un call center al quale i cittadini potranno chiedere informazioni sulle modalità dei ricorsi da presentare al giudice di pace.
Cartelle pazze. Ma l`affaire «cartelle pazze» questa volta ha colpito anche i piani alti. «Tra i soggetti ritenuti inadempienti dai concessionari – ha riferito Giorgio Benvenuto (Ds) – ci sono quasi tutti i deputati e dipendenti della Camera». Errore, ha spiegato, dovuto alla mancata registrazione del Cud.
L`Agenzia delle Entrate indaga sulla vicenda ma torna a tranquillizzare i contribuenti: «Si tratta solo di avvisi che non danno luogo a nessuna azione esecutiva», ha ricordato Befera. «Evitiamo l`effetto Sars, per il quale tutti pensano di essere contagiati. Non tutti gli avvisi sono pazzi e se si diffonde la sindrome i contribuenti rischiano di perdere l`importante opportunità del condono».
E ancora: è vero che esistono i «casi patologici» ma è anche vero che «normalmente – evidenziano all`Agenzia – chi riceve una cartella è un evasore».
Resta per migliaia di contribuenti come risolvere un problema, quello di verificare l`esattezza delle comunicazioni, in un tempo strettissimo.
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