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19 Dicembre 2018

«Condono a Ischia? Allora valga anche per noi»

NON C’ È PACE per il decreto Genova, che stavolta finisce al Tar del Lazio per mano del Codacons. Ieri infatti è partita nelle Marche un’ azione collettiva «in favore dei Comuni della regione colpiti dal sisma e dei proprietari di immobili danneggiati, finalizzato ad impugnare dinanzi al Tar del Lazio il decreto Genova varato poche settimane fa dal Governo», scrive in una nota l’ associazione per la difesa dell’ ambiente e dei diritti dei consumatori. In sostanza il Codacons si oppone alla sanatoria per Ischia e chiede che venga cancellato; nel caso così non fosse, deve essere esteso a tutti e quindi anche ai terremotati del centro Italia. «Il decreto legge 109 – è la posizione dell’ associazione – prevede importanti interventi per far rifiorire i paesi del centro Italia colpiti dagli eventi sismici ma definisce le istanze di condono relative esclusivamente agli immobili danneggiati o distrutti dal sisma del 21 agosto 2017, ossia dei Comuni del territorio di Ischia. Dunque l’ approvazione del decreto Genova si posiziona come pietra tombale su tutti gli abusi consumati sull’ isola di Ischia, permettendo una vera e propria sanatoria generalizzata di tutte le costruzioni illegali realizzate in un’ area gravata da vincoli paesaggistici e idrologici». DA QUI si passa alla parte pratica: «Tale legge presenta evidenti aspetti di illegittimità costituzionale, introducendo disposizioni nell’ esclusivo interesse dei cittadini ischitani, senza nessun riferimento alle popolazioni colpite dagli ultimi terremoti. Ad aggravare il decreto in termini di possibile illegittimità, il fatto che l’ introduzione di disposizioni a favore dei soli residenti di Ischia si appalesi come conflittuale rispetto ai principi di salvaguardia del paesaggio sanciti dall’ articolo 9 della Costituzione». ECCO QUINDI che il Codacons «ha deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro il decreto Genova al quale potranno partecipare le amministrazioni comunali delle Marche interessate dal sisma e i proprietari di immobili danneggiati che non hanno goduto delle sanatorie previste dal Governo unicamente per Ischia. Ricorso che non è certo finalizzato a legittimare gli abusi edilizi, ma ad ottenere equità e parità di trattamento per tutti i cittadini. Se non saranno annullate, come auspichiamo, le disposizioni contenute nel decreto in violazione dell’ art 9 della Costituzione, le stesse misure dovranno allora essere estese a tutti i Comuni che versano nella medesima situazione di Ischia».

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