29 Settembre 2014

Condòmini contro “gattara” indagini della magistratura

Condòmini contro “gattara” indagini della magistratura

C’ è chi i gatti li ama, chi li rispetta e chi invece li detesta: questioni di preferenze, ma non in tutti i casi il cittadino siciliano è libero di sceglere in materia felina. In proposito, esiste una legge regionale che tutela in tutti i sensi le «colonie feline» nostrane. Si tratta della Lr. 15/2000 che, all’ articolo 18 comma 1, vieta «di maltrattare e di allontanare dal loro habitat naturale i gatti che vivono in libertà». Ed è a questa legge che si sono appellati gli avvocati del Codacons, Katy Leonardi e Floriana Pisani, per difendere davanti alla magistratura le ragioni – avverso taluni comportamenti “anti-felini” da parte di alcuni condòmini – di un’ 80enne «gattara patentata», alla quale lo stesso Comune ha rilasciato lo specifico tesserino. L’ anziana vedova, da anni si prende cura a proprie spese una colonia felina che si è stabilita nel suo condominio di via Paratore, luogo che è divenuto il loro l’ habitat. Ma buona parte dei condòmini non ha gradito «l’ invasione» miagolante, tanto che sono state apposte reti metalliche e attivate molteplici strategie per disperdere o, quantomeno, far «traslocare» in altri lidi gli indesiderati mici. Ma l’ arzilla «gattara» vedendosi, a suo dire, continuamente e deliberatamente ostacolata nella sua missione con comportamenti che, secondo quanto riferito dai legali, sarebbero sfociati in veri e propri episodi di maltrattamento: come, ad esempio, la segregazione per diversi giorni dentro un garage di un gattino lasciato senza cibo né acqua. Ed è per questo, che la signora «inorridita per l’ accaduto» si è rivolta al Codacons per sporgere denuncia per il reato di maltrattamento degli animali, ed attualmente sono in corso le indagini da parte della magistratura per individuare e punire i responsabili. Gli avvocati Leonardi e Pisani hanno sottolineato, tra l’ altro, che: «Nella vicenda in esame, l’ ostilità dei condomini si è concretizzata creando un clima di terrore, anche attraverso atteggiamenti intimidatori nei confronti della gattara». Il presidente regionale del Codacons, avvocato Giovanni Petrone, ha stigmatizzato, a sua volta, «gli episodi di maltrattamento denunciati, anche sotto il profilo morale». In conclusione, non è possibile allontanare i gatti, e ogni attività diretta in tal senso configura un’ ipotesi di maltrattamento degli animali perseguibile civilmente, ma anche penalmente ai sensi dell’ art. 544 ter del codice penale. Insomma, se un gatto «ti sceglie» non puoi far altro che «subire», volente o nolente, le sue «fusa».

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