Condizioni igieniche e rincari: controlli coi volontari nei bar
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fonte:
- Messaggero Veneto
Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, ha promosso un`indagine per verificare i costi applicati alle bevande e la condizione del servizio dei bar. Da alcune segnalazioni che l`associazione ha ricevuto, non in tutti i bar sarebbero adottate le precauzioni previste dalla legge in materia di igiene. Un caso tipico è quello dell`acqua che dovrebbe essere venduta in bottiglia di vetro monodose e non dalla bottiglia da litro, per altro già aperta. C`è poi tutta la partita dei prezzi: una bibita in bicchiere può arrivare tranquillamente a tre euro e prodotti standard, come appunto l`acqua, il caffè, ma anche il vino (della stessa marca) può variare sensibilmente da un locale a un latro. “A volte il servizio giustifica la variazione – spiega il Codacons – ma non sempre è così“. Nel mirino dell`associazione che tutela i consumatori ci saranno poi anche i supermercati. “Dopo i risultati positivi avuti a Udine con i controlli dei prodotti scaduti – spiega il Codacons – proseguiremo anche nella destra Tagliamento. Il problema della scadenza è molto importante ma spesso viene sottovalutato dai consumatori“. Nei mesi scorsi, nel capoluogo friulano, i volontari dell`associazione avevano preso in esame gli alimenti – non freschi – esposti negli scaffali dei supermercati e avevano trovato diversa merce scaduta tra quella messa in vendita. Se un consumatore tiene lo scontrino e una volta a casa si accorge che il prodotto è fuori scadenza può naturalmente farselo cambiare. Il problema, però, è che i prodotti non da frigo possono essere consumati non nell`immediato e questo fa sì che difficilmente chi li acquista si accorga del problema fuori dal supermercato“.
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