15 Aprile 2018

«Condizioni di pericolo e degrado»

esposto in procura: «uno scenario tra cantieri, deviazioni, buche e rattoppi» «su cinghiali è calamità»
CATANZARO – La denuncia del Codacons è in sostanza una condanna senza appello: «Tra cantieri, deviazioni, buche e rattoppi» quello sull’ Autostrada A2 del Mediterraneo ex autostrada A3 Salerno Reggio Calabria è un vero e proprio «viaggio sull’ au tostrada ai confini della civiltà». Per l’ associazione dei consumatori «Se Cristo si è fermato ad Eboli è perché non aveva una gran fiducia nelle condizioni della Salerno -Reggio Calabria». Il bilancio, «a poco più di un anno dalla pomposa inaugurazione», è impietoso: il tratto calabrese dell’ A2 appare come «una delle arterie più dissestate d’ Italia». Citando il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il Coda- «In 60 ch cons evidenzia La nuova A2 tra cantieri e deviazioni effettuato attraverso l’ autostrada «un viaggio “vi vacizzato” – ironizza Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Coda cons – da continue interruzioni, cambi di corsia e buche senza dubbio “ben studiailometri te” per tenere desta l’ attenzio in cui versano numerose gallerie, poco o per nulla illuminate. Ed ancora una terza corsia pressoché inesistente, barriere di protezioni insufficienti, segnaletica fuorviante. Praticamente una situazione di perenne pericolo» tanto che il Codacons ricorda come già poco tempo dopo l’ inaugurazione «aveva fatto registrare quattro vittime, tra cui un bambino di appena 8 anni, proprio a causa di lavori all’ interno di una galleria». Francesco Di Lietospiega di aver voluto percorrere «l’ intero tratto Calabrese dell’ A2 da Reggio Calabria fino a Laino Borgo, per documentare le condizioni dell’ autostrada a distanza di neppure un an ci son come, restando o sei ne degli autofedeli al motto di Tancredi interven (“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”), «appena tagliato il nastro si è deciso di cambiare il nome, nel malcelato tentativo di lasciarsi alle spalle un passato imbarazzante». La denuncia del Coda cons parte da un viaggio mobilisti. Sol ti corso» tanto nei 60 km da Lamezia Terme a Cosenza abbiamo fotografato ben 6 deviazioni, con due pericolosissimi (e lunghi) tratti a doppio senso di marcia». Come se ciò non bastasse «ad acuire la pericolosità del tratto Calabrese vi sono anche le condizioni no dalla nuova denominazione. Ne è venuto fuori un quadro sconfortante, tanto da spingerci a chiedere conto ad Anas delle condizioni in cui versa l’ arteria, anche in considerazione dell’ imminente stagione estiva. E, come se non bastasse, fermandoci negli autogrill, abbiamo registrato (e fotografato) le condizioni, a dir poco indecenti, dei servizi a disposizione dei viaggiatori. Una delle principali ragioni delle soste in autostrada è la necessità di utilizzare il bagno, e la circostanza che la sporcizia regni sovrana, costituisce un pessimo biglietto da visita per la nostra regione. Ma questa è altra (brutta) storia». Alla luce di quanto verificato durante il viaggio, il Codacons ha deciso «di formalizzare anche un esposto in Procura perché venga fatta luce sugli inaccettabili ritardi e sulle responsabilità per le condizioni in cui versa la A2. Condizioni – conclude l’ associazione a tutela dei consumatori – tali da mettere a rischio la vita dei tantissimi utenti che ogni giorno la percorrono, senza che si debba attendere nuove vittime».

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