Condizionatori a tutto spiano, nuovo record di consumi
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fonte:
- Il Messaggero
Il ministro Matteoli: «Nessun allarmismo, la situazione dell?acqua potabile e per l?agricoltura è sotto controllo»
ROMA – Ventilatori e condizionatori indispensabili. Un boom di vendite che sottolinea quanto sia impossibile e sconsigliato non combattere il caldo esagerato di questi giorni. E così ieri – per il secondo giorno consecutivo – è stato registrato un nuovo record storico assoluto dei consumi nazionali di elettricità a 54.100 megawatt. Lo ha comunicato il Grtn, preoccupandosi però di rassicurare sul rischio di blackout: «Il sistema di produzione di energia elettrica è stato in grado di garantire elevati margini di riserva per soddisfare i consumi», è stato detto dal Garante. Visione positiva anche per il futuro: nonostante il nuovo record, gli italiani possono stare tranquilli. Anche se i consumi, spinti dall?uso dei consizionatori, toccheranno nuovi record nei prossimi giorni «non c?è nessun rischio di blackout», ha affermato D?Agnese, amministratore delegato di Grtn che ha anche invitato a «non fare allarmismi».
Ma intanto il Codacons proprio ieri ha presentato un esposto alla Procura di Milano, per accertare le responsabilità dell`azienda elettrica milanese nei blackout registrati negli ultimi giorni. E una protesta per i danni subiti in seguito alla mancanza di energia è arrivata anche dalla Confesercenti. E ieri ci sono stati due black-out di rilievo con notevoli disagi: uno a Latina, in mattinata, e uno a Pavia, in serata.
Sull?altro versante critico, quello della siccità, il ministro Alemanno è intervenuto ieri mattina alla radio: «Stiamo monitorando la situazione per valutare la possibilità di creare una cabina di regia per coordinare eventuali interventi – ha affermato assicurando che gli esperti da lui coinvolti «forniranno tutti gli elementi per stabilire se proclamare, per alcune regioni, lo stato di crisi per calamità naturale oppure, se la situazione non è ancora allarmante, intervenire solo con i fondi di solidarietà nazionale». E in serata ha ridimensionato la portata del problema: «I dati a nostra disposizione sull`allarme siccità ci dicono che la situazione non è così drammatica come è stata descritta, come ha ribadito anche il ministro Matteoli».
Infatti il titolare dell?Ambiente aveva diramato una nota nel pomeriggio in cui dichiarava «assolutamente inopportuna la diffusione di qualunque notizia allarmistica. Per il momento – affermava la nota- non esiste alcun problema per quanto riguarda l?acqua potabile e anche per l?agricoltura la situazione è sotto controllo».
Rimane comunque critica la situazione idrica nei bacini dell?Italia settentrionale. In Lombardia pare inarrestabile il decrescere del lago d?Iseo, che cala mediamente di circa quattro centimetri al giorno, con una costante tendenza al ribasso, e le cui riserve idriche sono accreditate di una disponibilità pari ad una ventina di giorni. Addirittura inferiori sono le disponibilità dei laghi di Como (14 giorni) e d?Idro (17 giorni) le cui tendenze idrometriche paiono, però, essersi stabilizzate.
E cala progressivamente anche il livello del Lago Maggiore mantenendo alta la preoccupazione degli agricoltori che temono di non poter irrigare a dovere per le colture di riso, mais e soia.
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