8 Gennaio 2021

Condannati i tifosi olandesi

 

Il 19 febbraio del 2015 il centro della Capitale è stato invaso e devastato da migliaia di tifosi olandesi arrivati in Italia per assistere alla partita tra la Roma e il Feyenoord. Gli hooligans hanno ridotto piazza di Spagna in una discarica, costringendo i negozianti a chiudere le saracinesche, romani a scappare dalle vie in cui abitano o lavorano, e la polizia a rispondere alla pioggia di bottiglie e fumogeni che gli pseudo tifosi hanno fatto piovere tra Villa Borghese e il Pincio. Anche la Fontana della Barcaccia del Bernini, appena ristrutturata, è stata danneggiata. Per quei fatti nel 2015 sono state arrestate 23 persone, 19 condannate per direttissima. ieri altri 6 tifosi olandesi sono stati condannati a scontare pene che vanno dai 3 anni e 8 mesi ai 4 anni di reclusione. Ma nessuno è mai stato punito per lo sfregio inflitto alla Barcaccia, uno dei monumenti più significativi della Capitale. In Italia infatti il procedimento sui “fatti della Barcaccia” è stato archiviato: 44 sostenitori del Feyenoord, tra i 17 e i 41 anni, stavano già affrontando un processo a Rotterdam. Quindi non potevano essere processati anche in Italia. Ma i tifosi, in Olanda, non sono mai stati puniti: secondo gli inquirenti mancherebbero le prove che consentono di identificare i vandali, o come li ha chiamati l’allora ministro della Giustizia e la Sicurezza olandese, Ivo Opstelten, «i barbari spudorati che hanno provocato in me un senso di vergogna». Inutili i diversi tentativi dell’avvocato Valerio Silvetti, parte civile per il Codacons, di far riaprire il procedimento italiano sul danneggiamento della Barcaccia. Il fascicolo è stato archiviato. È restato in piedi il secondo procedimento. Quello per cui ieri sono stati condannati i 6 olandesi accusati di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e radunata sediziosa. Al Codacons, parte civile nel processo, è stato riconosciuto anche un risarcimento simbolico di 3 mila euro. Una magra consolazione, considerando che la Capitale era rimasta ostaggio di 6 mila tifosi che l’Olanda non è riuscita ad arginare preventivamente. «Si è così conclusa una triste pagina che di certo non ha nulla a che vedere con le manifestazioni sportive. Il rammarico più grande è di aver visto archiviare il procedimento concernente i danni alla Barcaccia – commenta l’avvocato del Codacons, Valerio Silvetti danni, solamente per quanto concerne il monumento, erano stati al tempo quantificati in oltre un milione di euro. Qualcuno risarcirà tali denari?», chiede con amarezza il penalista.

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