13 Maggio 2018

Condannate Asp e banca

A chi intrattiene rapporti con Enti pubblici o grandi aziende capita, sempre più spesso, di ricevere i pagamenti, per prestazioni eseguite o servizi effettuati, ridotti per le “spese del bonifico”. Ma il giudice ha condannato il comportamento dell’ Asp e della banca, obbligando a restituire le spese del bonifico oltre a condannare l’ Asp di Catanzaro a pagare le spese legali. La vicenda ha inizio quando un cittadino ha verificato che le somme dovutegli dall’ Asp erano state “autoridotte” di 5,16 euro. Ovviamente ha chiesto spiegazioni alla banca che effettua i pagamenti per conto dell’ Asp, ovvero la Bper (Banca Popolare dell’ Emilia Romagna) la quale ha precisato che non si trattava di un errore e ha sostenuto l’ esistenza di una convenzione tra la Banca e la Asp di Catanzaro per cui sarebbero esonerati dal prelievo di 5,16 euro (le spese per il bonifico) solamente gli amministratori e i dipendenti della stessa Azienda Sanitaria Provinciale. Tutti gli altri devono pagare per ricevere i loro soldi. Da qui il ricorso al giudice, tramite il Codacons, che ha dato ragione al cittadino. «Si tratta di una forzatura intollerabile – ha sostenuto Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – infatti le obbligazioni aventi ad oggetto una somma di danaro devono essere adempiute presso il domicilio del creditore e il debitore, solamente quanto esegue esattamente la prestazione dovuta, si “libera” dal vincolo debitorio. Le spese per eseguire il pagamento, quindi, sono a carico del debitore e non possono essere addebitate al creditore, che ha il sacrosanto diritto di ricevere fino all’ ultimo centesimo». Il Codacons ha diffidato l’ Asp e la Bper dal proseguire in questa illegittima prassi e ha invitato i cittadini a segnalare la prosecuzione di tali odiosi comportamenti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox