18 Giugno 2011

Condanna nei confronti di aspiranti personale Ata

Il Tribunale penale (prima sezione, giudice Alfredo Cavallaro), ha emesso due diverse sentenze di condanna nei confronti di aspiranti personale Ata (assistente tecnico amministrativo) nelle scuole con riferimento alle graduatorie per l’ anno scolastico 2008/2009. Si tratta di due aspiranti Ata che – presentando falsi documenti e con certificazioni non veritiere – erano riusciti a scorrere la graduatoria e ottenere, in tal modo, l’ incarico dal Provveditorato. Altri procedimenti sono in corso, sempre contro persone ritenute respinsabili di aver "scalato" illegalmente la graduatoria togliendo il posto a chi, invece, ne aveva i titoli. Il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori) e i concorrenti esclusi rappresentati dagli avvocati Elisa Di Mattea, Floriana Pisani e Isabella Altana, nel procedimento si erano costituiti parte civile. Il giudice ha deciso il risarcimento sia per l’ associazione che per i concorrenti esclusi, da liquidarsi in sede di procedimento civile e la rifusione delle spese sostenute dalle diverse parti civili. Gli imputati sono stati condannati per il reato di falso ideologico, a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) oltre al risarcimento del danno in favore delle parti civili. Da segnalare che entrambi gli imputati sono stati assolti da un altro reato loro contestato, la truffa. «Una grande vittoria per il Codacons e i candidati beffati dagli scorretti colleghi. Adesso – ha affermato il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – non resta che rivedere tutte le graduatorie nel rispetto dei reali punteggi dei candidati». L’ ufficio scolastico regionale aveva in un primo momento invitato l’ ufficio scolastico provinciale a prendere provvedimenti disciplinari "di natura espulsiva" nei confronti del personale coinvolto.
 

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