Condanna e multa dell`Antitrust
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma.
Condanna e multa dell`Antitrust per Federfarma, ordini dei farmacisti e associazioni dei titolari di farmacia. L`Autorità guidata da Giuseppe Tesauro ha riscontrato infatti «intese anticoncorrenziali nel settore dei parafarmaci» e ha irrogato sanzioni pecuniarie per circa 100.000 euro. La condanna riguarda la Federazione Nazionale Ordini Farmacisti Italiani (Fofi), 11 Ordini provinciali dei farmacisti, Federfarma (Federazione Nazionale Unitaria dei Titolari di Farmacia Italiani), 2 unioni regionali e 17 associazioni provinciali di titolari di farmacia ad essa aderenti (Udine, Venezia e Vicenza nel Nordest), nonché Confservizi Cispel Emilia Romagna (ente rappresentativo delle farmacie comunali di quella regione) che – secondo l`Antitrust – «hanno posto in essere intese aventi ad oggetto il divieto di effettuare attività pubblicitaria della farmacia» e anche «il divieto di consegna dei farmaci a domicilio». Le organizzazioni sono inoltre accusate di «coordinamento dei comportamenti di prezzo dei farmacisti nella vendita di prodotti parafarmaceutici», un mercato da 3,1 miliardi ? circa che va dai cerotti ai pannolini al latte per bambini. Più in dettaglio, l`Autorità ha ritenuto che il divieto di effettuare attività pubblicitaria, riconducibile principalmente alle norme del Codice deontologico del farmacista emanato nel 1996 (abrogato dopo l`avvio del procedimento antitrust), «nell`ostacolare qualsivoglia raffronto tra farmacisti, costituisce un elemento idoneo a restringere la concorrenza nel settore. La consapevolezza di non poter promuovere confronti da parte dei consumatori, infatti, non può che ridurre gli incentivi a migliorare il servizio e la spinta verso politiche di prezzo differenziate».
Allo stesso modo l`Autorità ha ravvisato che il divieto di consegna a domicilio «si presti a ledere la concorrenza in quanto preclude ai farmacisti la possibilità di differenziare il singolo esercizio sotto il profilo del servizio». L`Antitrust inoltre, ha contestato agli enti dei farmacisti l`adozione di comportamenti, tra loro complementari, volti al coordinamento dei prezzi di vendita dei prodotti parafarmaceutici praticati dai propri iscritti. Tali comportamenti si sono sostanziati nella predisposizione e diffusione di listini prezzi, nella sollecitazione a conformarsi ai prezzi consigliati dai produttori, ovvero nell`invito a non porre in essere iniziative individuali di sconto, in particolare per il tramite delle carte fedeltà. La diffusione di listini prezzo si è svolta, in numerosi casi, nell`ambito di iniziative denominate prezzo controllato, dopo l`espansione di canali di vendita di prodotti parafarmaceutici diversi dalle farmacie (principalmente la grande distribuzione) a prezzi di norma inferiori.
«Non siamo supermercati o grandi magazzini abituati ad accaparrarci i clienti con sconti e offerte, non applicherò mai carte fedeltà ma ci adegueremo alle richieste dell`antitrust, pur non considerando ingiusta la condanna»: è questo in sintesi il giudizio che arriva da Giorgio Siri, presidente della Federfarma, la maggiore associazione che rappresenta le farmacie private, mentre la Federazione degli ordine dei farmacisti italiani (Fofi) annuncia che ricorrerà probabilmente al Tar. Altroconsumo accoglie invece con soddisfazione la sentenza dell`Antitrust, che anche secondo il Codacons è “giusta“: «I farmacisti, hanno arrecato danno ai consumatori, in particolare alla categoria più debole, quella dei malati».
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