25 Maggio 2008

Condanna definitiva per Annamaria Franzoni

Nel giorno in cui scompare il capannello di giornalisti davanti al carcere di Bologna e di conseguenza il blocco di poliziotti disposto ad hoc, per Annamaria Franzoni, condannata definitivamente a 16 anni per l`omicidio del figlio Samuele e al suo terzo giorno alla Dozza, resta la disperazione. Unico conforto i suoi bambini, la memoria di Samuele e il marito. Anche per loro probabilmente non esclude la possibilità di chiedere la grazia. La donna l`ha detto a Giancarlo Mazzuca, parlamentare Pdl ed ex direttore editoriale del Quotidiano nazionale, che l`ha incontrata durante l`ora d`aria. “Ci stiamo pensando“, si è limitata a rispondere sull`onda dell`appello lanciato dal quotidiano Liberazione per una grazia d`ufficio. Appello che però gli italiani non sembrano aver raccolto: il 78% degli italiani che hanno risposto al sondaggio di Sky Tg24 si è mostrato infatti contrario alla concessione della grazia. “La grazia deve essere concessa anche a tutte le altri madri che si trovano nella stessa situazione di Anna Maria Franzoni – contesta Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Altrimenti si tratterebbe di un privilegio esclusivo concesso alla Franzoni solo in virtù del processo mediatico che l`ha vista protagonista“. La grazia resta l`unico spiraglio a cui aggrapparsi per andare avanti, per una donna che al parlamentare bolognese è apparsa “fragile, pallidissima e senza più speranze“. Intatta però la sua rabbia contro i giornalisti che, a suo avviso secondo quanto ha riferito Mazzuca, “colpendo me hanno colpito anche i miei figli, Davide e Gioele; e mio marito Stefano ora è un uomo distrutto. Come me“. Apprezzamento, invece, per il personale della Dozza, definito dalla donna “gente meravigliosa“. Ma proprio gli agenti della casa circondariale di Bologna sembrano dividersi sul trattamento alla mamma di Cogne. Da un lato l`Ugl, dall`altro la Cgil. A bacchettare la direzione dell`istituto di pena per la “corsia preferenziale“ concessa a marito e suocero della Franzoni che venerdì le hanno fatto visita per la prima volta è stato Flavio Menna, segretario provinciale del sindacato di destra, che avrebbe raccolto le lamentele di decine di agenti. Per l`Ugl il colloquio è avvenuto con modalità “non irregolari ma inusuali“. Sott`accusa, in particolare, la durata delle visite, quasi il triplo dei sessanta minuti regolamentari; l`ingresso consentito dal varco del personale anziché da quello riservato ai familiari, generalmente sottoposti a perquisizione; il numero delle persone ammesse al colloquio. Oltre a marito e suocero e all`avvocato Paola Savio, Annamaria ha visto anche i figli Davide e Gioele, fatti entrare “alla chetichella“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this