14 Febbraio 2013

Concorsone, 7 mila candidati a sorpresa

Concorsone, 7 mila candidati a sorpresa

        

SONO arrivati a Napoli da tutta la Campania. E qualcuno anche da altre regioni, perché qui, in Campania, il maxiconcorso a cattedre è anche per classi di concorso (ovvero per materie) che non compaiono in altre regioni d’ Italia. Come le Discipline giuridiche ed economiche che, ieri mattina, hanno dato il via alle prove scritte del concorsone voluto dal ministro dell’ Istruzione Francesco Profumo. Un evento che doveva illuminare il dicastero e lo ha, invece, avvolto nelle nebbie delle polemiche e, soprattutto, dei ricorsi. Mai tanto numerosi e mai tanto umilianti per viale Trastevere: il Tar ha smentito il ministero su più e più punti, accogliendo le istanze dei candidati che hanno fatto ricorso. E solo in Campania gli aspiranti prof sono lievitati da 22.898 ad oltre 30 mila per solo effetto dei pronunciamenti del Tar, 7 mila candidati in più. «E sono destinati ad aumentare nei prossimi giorni, visto che, riaperti i termini per i ricorsi, gli studi legali continuano a produrre pratiche» afferma Michele Speranza, il legale al quale l’ Anief ha affidato i suoi assistiti che stanno avendo la meglio sulla questione della soglia di punteggio necessaria a superare la preselezione. E ci ha messo del suo anche lo slittamento dei primi due giorni di prove del concorso, quelle di lunedì e martedì, annullate per paura del maltempo e rinviate al 28 febbraio ed al primo marzo, dopo la tornata elettorale. Un rinvio per il quale il Codacons chiede al ministero per l’ Istruzione il risarcimento delle spese per tutti i concorrenti che avevano pagato biglietti di treno o di aereo, e prenotato alberghi, per l’ 11 ed il 12 febbraio, e che ora saranno costretti a sostenere altre spese per raggiungere le sedi del concorso a fine febbraio. Intanto ieri le prove si sono svolte senza particolari intoppi, sia al mattino che nel pomeriggio. Vi hanno partecipato in oltre 3.000, chiamati a raccolta in circa 10 scuole napoletane che, sospese le lezioni, sono diventate sedi del concorso. «Abbiamo fatto in modo che le scuole in questione, tutte a Napoli, non interrompessero le lezioni per troppi giorni. Per questo abbiamo coinvolto 51 istituti, ma ognuno per un solo turno di concorso. La macchina concorsuale ha funzionato senza problemi – afferma il direttore scolastico regionale Diego Bouché, che ha dovuto vedersela con l’ organizzazione di un evento che ha la Campania prima regione d’ Italia per numero di concorrenti -Adesso stiamo organizzando il trasferimento dei plichi». Le buste con le prove scritte. Che saranno corrette, secondo la tabella di marcia del ministero, entro un mese o poco più, in modo da far partire subito gli orali e terminare le procedure del concorso prima dell’ estate, per garantire i nuovi prof sin dall’ inizio del prossimo anno scolastico. Nuovi prof che non saranno un gran che giovani: la maggior parte dei concorrenti sfiora o supera i 40 anni, e spesso si tratta di persone che hanno già un’ occupazione, non stabile, o svolgono una libera professione. Ieri, per le prove di Diritto (classe di concorso A019), numerosi erano ad esempio gli avvocati, sedotti dalla sirena di un posto garantito nella scuola. Una sirena che però è lontanissima: i posti a concorso per questa disciplina sono solo 23, i concorrenti oltre 2.000 (ma ieri si sono presentati al concorso 1.816 candidati). E sono appena 2 le cattedre di Elettronica (A034), 2 posti per i quali dovevano concorrere in 429, ma se ne sono presentati 199 («Sfiduciati – spiega Bouché – dall’ esiguo numero di posti disponibili»). E ieri pomeriggio è stato il turno di Filosofia e di Pedagogia (A036 e A037) cattedre per le quali concorrono in 569. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
        

bianca de fazio

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