29 Marzo 2022

CONCORSO ORDINARIO DOCENTI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO 2022: IN PREPARAZIONE IL RICORSO PER I BOCCIATI ALLE PROVE SCRITTE

    Come noto, con decreto n. 23 del 5 gennaio 2022, sono state approvate le disposizioni modificative al bando di cui al Decreto del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione 21 aprile 2020 n. 499, che ha indetto la procedura concorsuale, per titoli ed esami, finalizzata al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

    Nello specifico, tra le novità introdotte vi è stata la previsione di una prova scritta, “computer-based”, distinta per ciascuna classe di concorso e per ciascuna tipologia di posto, da svolgersi nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione.

    Tale prova scritta consiste nella somministrazione di 50 quesiti a risposta multipla (non previamente pubblicati), ognuno dei quali consiste in una domanda seguita da quattro risposte, di cui solo una esatta.

    La prova ha una durata massima di 100 minuti (fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104) e la sua valutazione è effettuata sulla base dei quadri di riferimento redatti dalla commissione nazionale di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale 9 novembre 2021, n. 326: essa è valutata al massimo 100 punti e viene considerata superata con il punteggio minimo di 70 punti.

    Come da calendario pubblicato lo scorso 23 febbraio, per alcune classi di concorso la suddetta prova scritta è stata già svolta, per altre è in corso di svolgimento o lo sarà nei prossimi giorni.

    Orbene, già si contano a migliaia i docenti che ad oggi non ce l’hanno fatta …per alcune classi di concorso (come la A22, storia, geografia e italiano) si è registrato addirittura oltre il 90% di respinti con meno del 10%, in molti casi, di ammessi all’orale.

    In sostanza, è emerso che una media di nove candidati su dieci non sono riusciti a superare le prove.

    I motivi di un tale disastroso risultato sarebbero da rintracciare in primis nella tipologia dei quesiti proposti e nelle modalità con cui sono stati formulati: si è trattato infatti di quesiti “trabocchetto”, “ostici”, “ingannevoli”, in molti casi addirittura errati e comunque per nulla idonei a testare le effettive capacità dei candidati, né attinenti al lavoro che gli stessi saranno chiamati a svolgere come insegnanti.

    A ciò si aggiungano le segnalazioni che si stanno moltiplicando da più parti circa le ripetute violazioni della regola dell’anonimato, l’uso degli smartphone nel corso delle prove, le gravi disparità di trattamento tra candidati, e altre gravi situazioni, ognuna delle quali, di per sé considerata, potrebbe inficiare l’intera prova (ci consideri in proposito quanto rilevato, per tutti, dal Consiglio di Stato sez. V, 17/06/2015, n.3060, secondo cui: “La Pubblica amministrazione, nell’ambito delle sue valutazione discrezionali, può individuare le domande da sottoporre ai candidati delle procedure concorsuali ai fini della verifica del grado di professionalità e del livello culturale necessari per conseguire una valutazione positiva da parte della commissione esaminatrice, e tali scelte possono essere sindacate nei soli limiti esterni di manifesta illogicità ed irragionevolezza o dell’inosservanza del limite oggettivo del programma e delle materie previste per lo specifico concorso; non è invece configurabile alcuna discrezionalità in ordine alla valutazione delle risposte date alle singole domande, perché ogni quiz a risposta multipla deve prevedere con certezza una risposta univocamente esatta per evitare una valutazione dei candidati in violazione del principio della par condicio desumibile dall’art. 97 Cost.”).

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    Per questo l’associazione sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio, gratuito per gli iscritti al Codacons, per sostenere le ragioni di tutti quei docenti precari che da anni studiano e si preparano per questo concorso, e ora stanno assaggiando tutta l’amarezza e delusione per esserne stati esclusi senza un valido motivo.

    Il ricorso sarà diretto a contestare in primis la tipologia stessa di prova scritta proposta – del tutto inidonea alla selezione del personale docente nella nostra Scuola pubblica e, in definitiva, alla individuazione dei “migliori”, che dovrebbe essere invece lo scopo proprio di ciascun concorso, ex art. 97 Cost. – e finalizzato nello specifico alla ammissione all’orale dei candidati che non hanno superato la prova per aver riportato un punteggio inferiore a 70 o, comunque, in via subordinata, all’annullamento e ripetizione della prova stessa.

    Per partecipare all’iniziativa, e ricevere la modulistica per aderire concretamente al ricorso, clicca qui.

    Le adesioni dovranno pervenire improrogabilmente entro il prossimo 20 maggio (ma possono partecipare solo coloro che abbiano sostenuto la prova dal primo aprile).

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    Si specifica sin da ora che, in base alle manifestazioni di interesse che perverranno all’associazione, nel ricorso che i nostri legali si apprestano a predisporre verranno inserite anche censure ad hoc, relative alle singole classi di concorso di interesse.

    Numerose sono già le segnalazioni di irregolarità ed errori nei quiz che riguardano, ad esempio, i candidati della classe di concorso A060.

     

     

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