Concorso docenti numeri da record
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO ENRICO LENZI Ventotto candidati per ogni singolo posto a disposizione. Rischia davvero di diventare una lotteria il concorso a cattedre promosso dal ministero dell’ Istruzione. Le cifre complessive sono da «far tremare le vene ai polsi» commenta il presidente dell’ Associazione nazionale presidi Giorgio Rembado: 321.210 domande di partecipazione al concorso che mette a disposizione 11.542 posti di ruolo nella scuola italiana. È stato lo stesso ministero di viale Trastevere a diffondere i numeri dopo la chiusura delle iscrizioni avvenute tutte on line presso il sito dello stesso dicastero. Un vero e proprio esercito di aspiranti docenti di ruolo formato per l’ 80,5% da donne (258.476 per l’ esattezza contro i 62.734 uomini) e per due terzi (214.453 pari al 66,8%) si tratta di aspiranti docenti che non provengono dalle graduatorie ad esaurimento. L’ età dei candidati . È di 38,4 anni l’ età media dei candidati, secondo i dati diffusi dal ministero che segnala un’ età media di 40 per i candidati uomini e di 38 per le donne. La maggior parte degli aspiranti docenti di ruolo (158.879) si colloca in un’ età compresa tra i 36 e i 45 anni, mentre sono ben 113.924 i candidati di età pari o inferiore ai 35 anni. Gli ordini di scuola. Le domande, fanno sapere dal ministero, si sono distribuite in modo omogeneo tra i diversi ordini di scuola: il 26,2% riguarda la scuola dell’ infanzia, il 26,6% la scuola paritaria, il 20% la secondaria di primo grado (le media) e il 27,2% la secondaria. La suddivisione geografica. Poco più della metà delle domande di partecipazione al concorso riguarda posti disponibili nelle regioni del Sud: 164.827, pari al 51,3%. Seguono le domande nelle regioni del Nord (il 29,3%) e del Centro (19,4%). Guardando la classifica delle singole Regioni, è la Campania quella con il maggior numero di domande di partecipazione (56.773), seguita dalla Sicilia (45.773), dalla Lombardia (38.387) e dal Lazio (32.799). Le procedure del concorso . Chiusa la fase delle iscrizioni on line alla prova di pre-selezione, che si dovrà svolgere a dicembre, ora i 321mila candidati dovranno prepararsi al questionario di 50 domande a cui si dovrà rispondere in 50 minuti. Saranno quesiti in campo informatico (7), di carattere linguistico (7) e logico-deduttivi (36). Chi supererà questa prova potrà accedere alla prova scritta prevista per febbraio 2013. Le date degli orali saranno legate alle procedure di correzione delle prove scritte. Tutte le tappe saranno scandite da altrettante comunicazioni che saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Le reazioni . «Un meccanismo difficile da governare con poche decine di migliaia di candidati, figurarsi con oltre 320mila» commenta il presidente dell’ Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado. «Il rischio è che in questo momento di drammatica disoccupazione, la partecipazione al concorso, più che una vocazione, sia una lotteria per un posto fisso» aggiunge Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd. Chiede «garanzia di trasparenza» il leader della Cisl-scuola Francesco Scrima, mentre il suo collega della Flc-Cgil Domenico Pantaleo si domanda dove siano finiti «i giovani, il merito, la valorizzazione dei talenti» promessa dal ministro dell’ Istruzione Francesco Profumo. E il Codacons mette già le mani avanti avviando «una raccolta di adesioni al ricorso collettivo al Tar del Lazio, che mira ad annullare i limiti del bando». © RIPRODUZIONE RISERVATA Iscrizioni chiuse, il ministero diffonde i dati. Il presidente dell’ Associazione nazionale presidi: «Cifre che fanno tremare i polsi»
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