25 Giugno 2015

CONCORSO AGENZIA DELLE ENTRATE 2015: IL CODACONS RICORRE AL TAR LAZIO PER OTTENERE L’ANNULLAMENTO DELLA PRIMA PROVA

    CONCORSO AGENZIA DELLE ENTRATE 2015:
    IL CODACONS RICORRE AL TAR LAZIO PER OTTENERE L’ANNULLAMENTO DELLA PRIMA PROVA MACCHIATA
    DA GRAVI IRREGOLARITÀ E PER CHIEDERE L’EVENTUALE ACCESSO “CON RISERVA”
    ALLA SUCCESSIVA (SE SARA’ POSSIBILE ANCHE DOPO L’ESPLETAMENTO DELLA
    STESSA CALENDARIZZATA IL 2 LUGLIO)  

    Tutti
    i candidati che hanno partecipato alla prima prova del concorso per
    l’assunzione a tempo indeterminato di 892 unità per la terza area
    funzionale (fascia retributiva f1 – profilo professionale funzionario
    per attività amministrativo-tributaria) possono aderire 

    Il
    concorso (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2015, n.
    15) con i suoi 140 mila iscritti era – probabilmente – il più atteso del
    2015, ma rischia di diventare solo
    motivo di vergogna per l’Agenzia delle Entrate. Troppe le irregolarità
    denunciate dai candidati che hanno sostenuto la prima prova nei locali
    della Fiera di Roma: elaborati non imbustati, uso di smartphone, assenza di vigilanza e, soprattutto, violazione dell’anonimato.

     

    Il 2 luglio
    è previsto lo svolgimento della seconda prova oggettiva
    tecnico-professionale e molti, troppi, dubbi si abbattano sulla
    legittimità della procedura d’esame: si parte dalla scelta dell’Agenzia
    delle Entrate di suddividere lo svolgimento della prima prova scritta
    oggettivo – attitudinale in giorni e turni doversi, anziché consentirne
    lo svolgimento contestuale in un’unica giornata e in sedi decentrate,
    come accadeva in passato e come accade per gli altri concorsi su scala
    nazionale. Si passa per le numerosissime segnalazioni ricevute riguardo
    alla garanzia dell’anonimato dei candidati (sembrerebbe che al termine
    della prima prova non imbustassero i propri scritti unitamente alle
    schede anagrafiche). E si arriva fino, addirittura, alla circostanza
    secondo la quale non sarebbero stati assicurati nemmeno gli standard
    di sicurezza all’interno delle aule. D’altronde i presupposti non erano
    dei migliori: ci sono stati, fin dalla pubblicazione, dubbi perfino
    sulla legittimità del bando. Soprattutto nella formulazione delle sue
    clausole: nessuna indicazione sulle modalità e i tempi per lo
    svolgimento delle prove e nessuna indicazione sulla natura delle
    domande.

     

    A
    FRONTE DELLA GRAVE ILLEGITTIMITÀ DELLE PROVE IN QUESTIONE, IL CODACONS
    HA GIÀ PRESENTATO UN ESPOSTO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA COMPETENTE E
    SCENDE IN CAMPO A TUTELA DI TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO ALLA
    PRIMA PROVA

     

    Lo Staff
    legale dell’Associazione sta organizzando un ricorso al TAR Lazio, al
    fine di ottenere l’annullamento di detta prova e chiedere l’accesso alla
    successiva anche per i candidati che non abbiano ottenuto una votazione
    utile (ove fosse possibile anche dopo lo svolgimento della stessa,
    calendarizzato per il 2 luglio).

    Il
    ricorso dovrà essere proposto, a pena di decadenza, entro il termine di
    60 giorni dalla data di pubblicazione dell’elenco degli ammessi alla II
    prova sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it avvenuto lo scorso 12 giugno 2015.

    Gli interessati CLICCANDO QUI potranno scaricare la documentazione necessaria a darci incarico e completare l’adesione all’iniziativa.

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