5 Marzo 2018

CONCORSI PILOTATI ALLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA DI TOR VERGATA

Due concorsi da ricercatore e uno da professore di seconda fascia alla facoltà di Giurisprudenza di Tor Vergata sono finiti nel mirino della Procura e dell’Anac. Tre bandi finalizzati a garantire, secondo l’ipotesi dell’accusa, la spartizione del potere dei (soliti) baroni universitari.

I FATTI

All’esame del pm Mario Palazzi sono finiti tre concorsi alla facoltà di Giurisprudenza di Tor Vergata. L’ipotesi è che siano stati “pilotati” per favorire i «lacchè» del professore di turno – ai danni dei più meritevoli.

  • Nomina di professore di seconda fascia con contratto a tempo de- terminato indetto nel maggio del 2017.

  • Luglio 2016, bando di ricercatore di diritto pubblico.

  • Bando di ricercatore di diritto commerciale svolto nel giugno del 2016.

I SOSPETTI

Stando alle notizie di stampa sono tante, troppe, le stranezze emerse riguardo i concorsi in questione. Come accaduto due anni fa, quando a essere nominata ricercatrice è F.L. Peccato che il secondo in graduatoria ne abbia spulciato il curriculum, scoprendo che la stessa avrebbe falsificato dei dati con la complicità del tutor: tanto che la documentazione, evidentemente sospetta, è stata acquisita il 24 gennaio scorso dalla Finanza.

Le stesse anomalie sono emerse una settimana dopo, quando l’ateneo ha istituito una commissione d’inchiesta per valutare la sussistenza del falso. Un caso riguarda la nomina a ricercatrice di diritto pubblico di R.M, allieva di un membro della commissione. Per lei sarebbe stato redatto un bando su misura. Lo stesso per la scelta del professore di seconda fascia decisa nel maggio del 2017: a vincere “doveva” essere F.S., pare privo di titoli ma pupillo di un professore.

L’INIZIATIVA CODACONS

L’Associazione Tutela il diritto alla trasparenza, alla corretta gestione e al buon andamento delle pubbliche amministrazioni. Per questa ragione ha scelto di intervenire a tutela dei candidati che abbiano partecipato ai concorsi citati.

Da quanto emerso potrebbe infatti configurarsi un danno diretto nei confronti di tutti i candidati che abbiano partecipato ai concorsi. In questo senso, gli stessi avrebbero diritto a essere considerati parte lesa e parte offesa nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato in conseguenza delle indagini compiute dalla Procura. La nomina di persona offesa, messa a disposizione dall’Associazione, rappresenta quindi l’atto necessario per segnalare la propria posizione agli inquirenti e garantirsi la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni subiti, in caso di rinvio a giudizio, per quanto accaduto.

PER ADERIRE

Per aderire all’iniziativa clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4852852 con il testo 203 CODACONS 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

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