22 Giugno 2012

Concorsi fuori dal Raccordo il Tar dà ragione al Comune

Concorsi fuori dal Raccordo il Tar dà ragione al Comune

di RAFFAELLA TROILI A Roma i maxiconcorsi si fanno fuori dal Gra. Il Tar ha confermato l’ ordinanza emessa il 17 maggio dal sindaco Gianni Alemanno, in qualità di Commissario delegato all’ emergenza traffico: i concorsi pubblici con più di 3.000 partecipanti si devono svolgere fuori dal Grande raccordo anulare. L’ ha deciso la I sezione del Tar del Lazio, che ha respinto le richieste di sospensione formulate dall’ Ergife Polo Congressuale, una delle strutture che nella capitale ospitano i maxiconcorsi. La decisione del Tar è stata dettata dal fatto che il provvedimento del sindaco era a tutela della collettività rispetto al ricorso che aveva fini di interesse privato. Nell’ ordinanza sentenza si legge infatti come «l’ interesse pubblico a fondamento della determinazione commissariale in un’ ottica di ponderazione comparativa con quello privato fatto valere in giudizio dalla ricorrente, rivela profili di prevalenza, alla luce delle finalità che il contestato intervento ha inteso conseguire per effetto delle adottate misure sul traffico veicolare nella capitale». Secondo i giudici, l’ interesse fatto valere dal ricorrente riveste «una connotazione prettamente patrimoniale». Il Tar evidenzia comunque che misure come quelle che hanno portato il sindaco a firmare la sua ordinanza hanno la caratteristica di essere «emergenziali» e non possono quindi «fondare una disciplina ordinaria e/o a regime, ovvero non caratterizzata da temporaneità». Il 17 maggio scorso il primo cittadino prese la decisione di vietare i maxiconcorsi all’ interno del Gra dopo che la zona di Roma nord l’ 11 aprile rimase bloccata a causa di un concorso per futuri medici all’ Ergife. «Sono molto soddisfatto di questa decisione del Tar, che ringrazio, di mantenere in vigore la mia ordinanza che proibisce lo svolgimento dei maxiconcorsi dentro il Raccordo anulare – commenta Gianni Alemanno – Si tratta di una norma di buon senso, da tempo attesa da tutti i romani, che evita la lunga serie di blocchi della mobilità cittadina che hanno segnato per decine di anni la nostra città. Gli enti che promuovono i concorsi e i gestori delle sedi concorsuali dovranno concordare il frazionamento delle prove d’ esame per non superare mai la quota di 3000 partecipanti, oppure per un numero superiore dovranno essere utilizzate grandi sedi esterne al Gra, con grande vantaggio per la cittadinanza ma anche per i partecipanti al concorso». Soddisfatto anche il Codacons: «L’ ordinanza ha accolto in pieno – spiega il presidente Carlo Rienzi – quella che era anche la nostra richiesta e ora, grazie alla pronuncia del Tar, automobilisti e cittadini romani saranno finalmente tutelati e non dovranno fare i conti con problemi di viabilità e blocchi della circolazione quando si organizzano concorsi nella capitale. Consideriamo questa una vittoria degli utenti nei confronti degli interessi economici di chi organizza e ospita concorsi che vedono l’ afflusso simultaneo di migliaia di persone, con inevitabili disagi per i cittadini». Quanto al concorso indetto dal Comune per 1995 posti (300mila le domande), le prove selettive sono agli sgoccioli. Entro luglio si svolgeranno quelle per istruttori economici, istruttori dei beni culturali, istruttori amministrativi. «Sessioni in programma tutte al Palalottomatica – spiega l’ assessore al Personale Enrico Cavallari – posto facilmente raggiungibile con la metro, dotato di parcheggi. Abbiamo diviso le prove in sezioni, tutto sta filando liscio, non c’ è stato nessun intoppo. E pure nessun raccomandato». Il 18 luglio terminano le preselezioni, tutti gli ammessi parteciperanno alle prove scritte tra settembre-ottobre; gli orali si terranno a gennaio, «per febbraio, marzo saranno pronte le graduatorie, dureranno tanto, ma cominceremo ad assumere». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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