«Concorsi, decidono politica o baroni»
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fonte:
- Gazzetta di Modena
di Carlo Gregori Dice il medico: «Ma questo lo fanno tutti». Replica l’ intervistatore, Sigfrido Ranucci: «Mi perdoni l’ ingenuità, ma mi pare molto grave…» E il medico: «Lo fanno tutti, questa è una cazzata… La Modena ha pagato il fatto di aver…» Il giornalista: «Però, cioè, detto da un presidente dell’ ordine dei Medici a me questa cosa mi lascia un pochettino perplesso…» Il medico: «È chiaro che sono amareggiato, ma è così comunque. Cioè, o la politica o i baroni, è così». Queste le dichiarazioni fuori onda fatte dal presidente dell’ Ordine dei medici di Modena, che è anche presidente dell’ Ordine dei medici europei, dottor Nicolino D’ Autilia trasmesse ieri sera a “Report” nella puntata dedicata al caso di Cardiologia del Policlinico. L’ argomento: presunti concorsi truccati dalla professoressa Modena. La prof è finita sotto processo anche a Brescia. Con altri 5 avevano deciso a tavolino i vincitori per i posti di professore universitario di seconda fascia per la Cardiologia. Hanno scritto le valutazioni addirittura il giorno prima che si svolgesse la prova d’ esame. La prof scherza con un collega, dice «di voler dare i risultati in anteprima ai giornalisti, per fargli fare uno scoop». Lo scoop, invece lo fanno gli investigatori che la stavano ascoltando a sua insaputa. Comunque, fino a sentenza definitiva, la prof può esercitare la sua professione di cardiologa. Almeno secondo il presidente dell’ ordine dei Medici di Modena. Che è un’ autorità. Dichiarazioni, queste di D’ Autilia, che suscitano stupore non solo nell’ intervistatore ma che esprimono una prassi: che i concorsi sono in gran parte manipolati e che li decidono o i politici o i baroni della medicina. Dalle sue parole si conclude che c’ è poco altro da fare che prenderne atto. Oltretutto, D’ Autilia ha ammesso di non essere stato neanche informato del processo alla prof. Modena… Nella puntata di “Report” si sono viste nella sala operatoria della Cardiologia ai tempi del dottor Sangiorgi, il capo di Emodinamica oggi a processo, alcune figure che non dovevano esserci: come il “medico d’ Egitto” e un tecnico video di una ditta biomedicale che deve riprendere una sperimentazione abusiva durante un intervento, i due sono vestiti con jeans e scarpe da tennis tra medici in camice e sterilizzati. Nelle immagini raccolte da “Report” si vedono telecamere abusive nella sala chirurgica. C’ è il caso di uno stent mostrato al volo da Sangiorgi e impiantato senza che si sapesse nulla di quel prodotto. C’ è un dialogo rubato con una dipendente anonima che racconta di 400 operazioni con stent non autorizzati. Si vede il dottor Fabio Sgura, notoriamente critico verso la gestione dei colleghi oggi sotto accusa per associazione a delinquere, ricordare la presenza di uno stent che costava 600 euro e veniva invece promosso a 1200 euro più iva (il Policlinico ha però ricordato di non averne mai acquistati). Poi ci sono i cateteri per vescica della Artech, sette casi di interventi non “trasparenti”, l’ intervista a Sangiorgi, quella a Fabio Galli del Codacons che ha avviato il caso giudiziario e tanto altro. Per chi avesse perso la puntata, si può vedere in streaming su internet.
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