13 Maggio 2014

Concordia:Tar,su atti processo pagare una sola volta diritti

Concordia:Tar,su atti processo pagare una sola volta diritti
Giudici, restituire importi indebitamente versati

(ANSA) – ROMA, 13 MAG – Per avere copia informatica dell’enorme mole di atti inseriti nel fascicolo processuale sul naufragio della Concordia dovrà essere pagato un “diritto di copia” forfettario di solo 295 euro; e deve essere restituito l’eccedente rispetto ai più di 5mila euro al momento versati. Lo ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha accolto un ricorso proposto dal Codacons insieme con due naufraghi. L’associazione e i due ricorrenti chiedevano l’annullamento degli atti applicativi del diritto di copia per floppy disk, cd e per altri supporti informatici compresi gli hd, e la restituzione degli importi già versati. Tutto ciò, ritenendo i provvedimenti impugnati lesivi del diritto di difesa delle persone offese nel processo sul naufragio della nave Costa Concordia del 13 gennaio 2012. In sostanza, il Codacons deduceva che i naufraghi costituitisi parti civili, per acquisire il materiale informatico probatorio disponibile, si sono visti chiedere 295,16 euro di diritti di copia per ognuno degli 82 supporti informatici presenti in Cancelleria, ovvero più di 24mila euro. Per il Tar, “con la disponibilità sul mercato di molteplici diversi supporti informatici, con capacità molto diverse fra loro, alla stregua dei principi di certezza del diritto e di tutela dell’affidamento – si legge nella sentenza – i ‘costi’ del servizio di copia e certificazione dei dati utili alla difesa in giudizio non possono certamente essere riferiti alla insindacabile scelta dell’Amministrazione giudiziaria circa il tipo ed il numero di supporti da utilizzare”. In conclusione, il collegio ha ritenuto che, in attesa di un regolamento preciso in materia, “gli Uffici giudiziari possano chiedere, ai fini della copia della documentazione in atti utile alla difesa mediante l’utilizzo di tutti gli strumenti informatici e telematici diversi da floppy e cd, esclusivamente e per una sola volta l’importo forfetario di euro 295,16”. Accogliendo poi la richiesta di risarcimento, il Tar ha ordinato la “restituzione degli importi indebitamente versati, rispetto a quelli legittimamente dovuti, rispetto alla somma complessivamente corrisposta di &euro 5.312,88”. (ANSA).

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