15 Ottobre 2012

Concordia, via alla maxiudienza con Schettino

Concordia, via alla maxiudienza con Schettino

 

MICHELE BOCCI SCHETTINO non potrà intervenire durante l’ udienza, così come gli altri indagati. Potrà però parlare con i periti per indicargli le strategie difensive da seguire, suggerendogli come intervenire nella discussione con gli altri tecnici. Il comandante della Concordia è partito ieri pomeriggio da casa sua, a Meta di Sorrento, per raggiungere Grosseto. Non si sa dove alloggerà, probabilmente fuori città, e la prefettura ha preso misure di sicurezza per garantirgli riservatezza e sorveglianza. Le forze dell’ ordine si sono occupate anche di creare una “zona rossa” intorno al Teatro Moderno. Era già avvenuto nel marzo scorso, quando si aprì l’ incidente probatorio, ma questa volta l’ area che sarà interdetta, non solo ai giornalisti ma anche agli abitanti della città, è più ampia. Si cerca di preservare la tranquillità delle persone che devono partecipare all’ udienza, che dovrebbe durare almeno tre giorni. L’ inizio dell’ udienza è previsto alle 9 e si andrà avanti fino alle 18. E’ solo prevista una interruzione per il pranzo. In aula sono attesi anche gli altri nove indagati. Tra questi il vice comandante Ciro Ambrosio, i tre dell’ unità di crisi della Costa, Roberto Ferrarini, Manfred Ursprunger e Paolo Parodi, l’ ufficiale Silvia Coronica. Con loro i 12 difensori, un interprete, 13 consulenti e 10 collaboratori. L’ udienza potrebbe dare nuovo impulso all’ inchiesta, indicando elementi su cui approfondire le indagini, anche se l’ intenzione della procura sarebbe quella di chiudere tutto, se possibile, entro la fine dell’ anno. I tecnici discuteranno delle cinquanta risposte date dai quattro periti incaricati dal gip alle domande sulla notte del naufragio. Sono stati analizzati i dati della scatola nera e scaricati gli audio e i video registrati quella il 13 gennaio scorso. L’ altro giorno il Codacons si era opposto alla presenza di Schettino in aula, chiedendo al gip di non permettergli di entrare al Teatro Moderno. «Non solo – hanno spiegato dall’ associazione di consumatori in una nota – egli è molto ben difeso dai suoi avvocati, ma deve essere evitata altra speculazione che porti la tragedia ad essere una rigogliosa fonte di guadagno, sulla pelle dei morti innocenti, per uno degli imputati». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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