Concordia, verso lo stop alle ricerche
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fonte:
- la Repubblica
interrogato in procura manager della costa, il comune del giglio parte civile.
SOSPESE è come dire fine, una parola che pesa, il vicolo chiuso che non lascia fessure alla speranza. Chissà se gli occhi del fratello di Terence, il cuoco indiano che stava in una delle cucine della Concordia, sono ancora lì sulla scogliera dell’ Isola del Giglio ad aspettare un cenno di un sommozzatore, un vigile del fuoco, qualcuno della guardia costiera al rientro dall’ ispezione sul relitto. Invece niente. Diciotto giorni dopo il naufragio nessuna notizia di lui e degli altri inghiottiti dalla nave da crociera piegata su un fianco. ?Le ricerche dei dispersi sono sospese per limiti operativi? dice il commissario per l’ emergenza Franco Gabrielli. La decisione definitiva verrà ufficializzata oggi, ma è nell’ aria da giorni. Proseguono i controlli alla ricerca dei passeggeri che ancora mancano all’ appello ?nello specchio antistante la nave e nella parte aerea della nave mentre per la parte sottostante, il direttore tecnico delle ricerche e dei soccorsi, che non sono io ma è l’ ingegnere Aquilino, ha rappresentato al Commissario che attualmente ci sono limiti operativi?. Gabrielli lo aveva annunciato fin dal suo arrivo al Giglio e lo ha ribadito ieri: ?La decisione comunque la prenderò io?. Ed è una decisione difficile quella di rinunciare a cercare in una parte della nave. Intanto per oggi le previsioni meteo dicono che il mare sarà agitato e quindi difficilmente si potrà cominciare l’ operazione di svuotamento dei serbatoi dal carburante, operazione attesa col fiato sospeso dalla gente del Giglio che teme l’ inquinamento delle acque. Prosegue l’ inchiesta della procura di Grosseto e ieri è stato a lungo ascoltato uno dei testimoni più importanti di quella tragica notte di venerdì 13 gennaio, il direttore dell’ unità di crisi della Costa Crociere Roberto Ferrarini. Ferrarini è l’ uomo che tenne al telefono i primi contatti al telefono con il comandante Schettino subito dopo l’ impatto con lo scoglio che ha aperto la chiglia della nave. Il Comune del Giglio ha annunciato, attraverso una dichiarazione del sindaco Sergio Ortelli che si costituirà parte civile, ?un atto dovuto? ha precisato, mentre ancora non è stata presa una decisione sul fatto o meno di chiedere un risarcimento danni all’ armatore, cioè alla Costa: ?Valuteremo nei prossimi giorni?. Invece da Miami Mitchell Proner, il legale dello studio Proner and Proner di New York che procede assieme al Codacons e allo studio americano Napoli, Bern, Ripka & Shkolkin, si è detto ?sicuro che la group action a carico di Carnival Cruises e Costa crociere Lines per i danni derivati dal naufragio di Costa Concordia possa avere giurisdizione in Florida?. Venerdì la causa civile per il risarcimento a sei passeggeri della Concordia, due italiani e 4 americani, è stata iscritta a ruolo presso l’ XI corte di Miami con richieste complessive di 460 milioni di dollari, di cui 10 milioni di risarcimento e 450 di danno punitivo.
laura montanari.
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