Concordia, tutti contro Schettino
-
fonte:
- il Tirreno
GROSSETO Non si placano le polemiche sull’ intervista al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, andata in onda l’ altra sera su Canale 5 nella trasmissione “Quinta colonna”. Il primo a respingere con forza la “verità” di Schettino, è il procuratore Francesco Verusio, titolare dell’ inchiesta sul naufragio del 13 gennaio. A lui quell’ intervista «proprio non è piaciuta» e parla di «bugie imbarazzanti». Non meno critiche piovono su Mediaset per il presunto compenso a Schettino, ipotesi peraltro respinta anche oggi da Sottile – «non mi risultano pagamenti» – dice. Si continua però a parlare di un compenso di 50 o 57 mila euro, tanto che il Codacons chiederà alla procura di sequestrare, in via cautelativa, qualsiasi cifra sia stata «o verrà pagata» a Schettino per questa o altre interviste, mentre la vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Silvia Velo (Pd), chiede che Mediaset devolga «alla popolazione dell’ Isola del Giglio qualsiasi cifra abbia pagato a Schettino». «Stupefatto» anche Luca Borgomeo, presidente dell’ associazione di telespettatori cattolici Aiart, che se la prende con «l’ informazione spettacolo». Un vero e proprio caso che nasce anche dal fatto, come ricorda il procuratore Verusio, che «nel nostro ordinamento giuridico l’ imputato non ha l’ obbligo di dire la verità, può dire cosa vuole e mi sembra che lui lo abbia fatto. Ciò che disturba è vedere come questa persona si avventuri a fare delle dichiarazioni assolutamente in contrasto con l’ esito delle nostre indagini e che lui conosce benissimo. Sa bene come sono date le cose e le prove che abbiamo raccolto contro di lui – prosegue -. È sconcertante il fatto che lui faccia queste dichiarazioni che sono veramente imbarazzanti per noi». Da Twitter Sottile non risponde al procuratore, che non cita mai, ma difende la scelta di mandare in onda l’ intervista: «Tutti hanno diritto di parola. Il nostro intento era fare sentire tutte le voci, anche quelle più indifendibili». Il conduttore di ‘Quinta colonnà accusa, invece, chi ha orchestrato «la campagna d’ odio che ha accompagnato la puntata di ieri sera organizzata da selvaggi manipolatori della realtà – dice ancora Sottile – Noi abbiamo dato voce a tutti, lasciando che sia il pubblico a farsi un giudizio».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
- TRASPORTI
