24 Settembre 2015

Concordia, Schettino ricorre in Appello: «Sentenza sbagliata»

Concordia, Schettino ricorre in Appello: «Sentenza sbagliata»

NAPOLI- Il processo sul naufragio della Costa Concordia passa alla Corte d’Appello di Firenze. Il legale dell’ex comandante Francesco Schettino ha presentato ricorso contro la sentenza di condanna del tribunale di Grosseto. I giudici avevano condannato Schettino a 16 anni per il naufragio e i morti all’Isola del Giglio.
«Nonostante il grande impegno profuso dai primi giudici – ha commentato l’avvocato Saverio Senese – sono incorsi in gravi errori e sono convinto che la sentenza sia sbagliata». L’avvocato ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione. «In una sentenza che mi permetto di considerare sbagliata – ha anche detto l’avvocato Senese – valuto la pena inflitta a Schettino (16 anni, ndr) come profondamente esagerata, e chiedo che il comandante sia assolto. Sono certo che i giudici della corte d’Appello di Firenze sapranno valutare correttamente la vicenda. Bisogna smettere di considerare Schettino in base a un pregiudizio negativo che si è affermato contro di lui facendolo diventare capro espiatorio».
Procura Grosseto chiede pene più severe
Nei giorni scorsi la procura di Grosseto ed alcune parti civili hanno presentato alla corte d’Appello di Firenze i propri ricorsi, ma per motivi opposti e diversi a quelli di Schettino: la procura grossetana ritiene insufficiente la condanna inflitta al comandante, avendo chiesto 26 anni di carcere, mentre alcune parti civili, fra cui il Codacons e il pool legale `Giustizia per la Concordia´, nei loro ricorsi evidenziano presunte maggiori responsabilità della compagnia di navigazione Costa Crociere spa nel contesto dei soccorsi ai naufraghi e dell’organizzazione della nave Concordia

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