Concordia, riunione fiume in Procura Verbali a confronto: qualcosa non torna
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fonte:
- La Nazione
Concordia, riunione fiume in Procura Verbali a confronto: qualcosa non torna
UN SABATO chiusi nel palazzo della Procura di via Monterosa. Una riunione fiume ? iniziata ieri mattina e andata avanti fino a tarda sera ? quella tra i quattro magistrati che stanno conducendo le indagini sul naufragio della Costa Concordia ? il procuratore capo Francesco Verusio e i sostituti Maria Navarro, Alessandro Leopizzi e Stefano Pizza ? e alcuni rappresentanti della polizia giudiziaria. Molti gli argomenti su cui confrontarsi , al termine di una settimana intensa, in cui sono stati riascolati tutti gli ufficiali che erano in plancia la sera del naufragio. La decisione di cambiare rotta, il ritardo nel dichiarare l’ emergenza e le operazioni di abbandono della nave. IL VIDEO. Le immagini che sono state trasmesse in esclusiva dal Tg5, che hanno fatto il giro del mondo, hanno portato gli investigatori a dover sentire di nuovo tutti gli ufficiali che si sono trovati a gestire l’ emergenza insieme al comandante Francesco Schettino. «Qualcuno non dice la verità e io ci voglio vedere chiaro», ha sottolineato di recente il procuratore capo Verusio. Evidentemente dalle dichiarazioni di ufficiali e membri dell’ equipaggio qualcosa non quadra. O sono emerse ricostruzioni contrastanti. Intanto la prossima settimana sarà sentito il regista che ha girato il video, un fotografo di bordo. Anche qui sarà importante capire perché non ha consegnato subito le immagini alla Procura di Grosseto e ha preferito cederle ad una testata giornalistica: soltanto per soldi? Oppure c’ è altro dietro. E perché così tanti dubbi sugli orari? IL RICORSO. I l procuratore capo non ha mai negato di pensare molto a presentare il ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame. Alcuni punti non convincono il magistrato. Tra tutti l’ inquinamento delle prove. Ma anche l’ impossibilità di non poter utilizzare le intercettazioni ambientali, perché non previste «per un reato colposo». Ma c’ è sempre l’ abbandono della nave da considerare. GLI INDAGATI. Al termine della riunione fiume di ieri, Verusio ha assicurato che, al momento, non ci sono altre persone iscritte nel registro degli indagati. «Prenderemo una decisione tra lunedì (domani, ndr) o martedì». Ma la possibilità che i vertici dell’ unità di crisi di Costa ? e vengono in mente Roberto Ferrarini, (che parlò continuamente al telefono con Schettino) e di Manfred Ursprunger (che ebbe contatti diretti con l’ hotel director Manrico Giampedroni) ? ma dagli ultimi eventi potrebbero non essere i soli. Considerando che da quanto emerso nel video sequestrato, appunto, qualcuno, forse anche degli ufficiali, potrebbe avere dato versioni contrastanti. Al momento, comunque, gli unici due indagati sono Francesco Schettino e il primo ufficiale di coperta Ciro Ambrosio. Ieri, infine, Codacons ha tirato fuori la vicenda delle lievi tracce di cocaina sui capelli del comandante. E Codacons chiede ulteriori accertamenti. Cristina Rufini.
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