16 Febbraio 2012

Concordia, pm al lavoro su tempi e orari

Concordia, pm al lavoro su tempi e orari

Roma. Prelevati i primi 700 metri cubi di carburante dalla Costa Concordia. E mentre procedono le operazioni all’Isola del Giglio, il Codacons presenta una denuncia nei confronti dell’ad Pierluigi Foschi e altri vertici della compagnia.


Chiedendo anche che venga sospesa per 30 giorni la licenza di navigare. Ammesso che la richiesta venga accolta, ne basteranno meno alla procura per verificare tempi e orari dopo la collisione. I magistrati sono impegnati nel confronto tra il contenuto del video girato a bordo della Costa Concordia subito dopo l’impatto sugli scogli delle Scole e gli altri dati in possesso degli inquirenti sulla ricostruzione dell’accaduto. L’attenzione si è concentrata sui tempi e gli orari di cosa effettivamente accadde nella plancia di comando della nave dopo l’incidente. Tempi e orari che nel video trasmesso dal Tg5 e acquisito dalla procura non collimerebbero con quelli indicati dalla ricostruzione fatta in base agli elementi finora in mano agli inquirenti. Una delle ipotesi è che il video possa aver subito dei tagli fatti magari da chi lo ha girato e comunque prima di giungere nella disponibilità del Tg5. Il suo valore, tuttavia, è stato sottolineato fin dall’inizio dallo stesso procuratore di Grosseto Francesco Verusio, proprio per la possibilità di confrontare le immagini e le parole contenute nel video con il racconto dei testimoni. Ma a dire la parola definitiva potrà essere solo la scatola nera della Concordia al centro dell’incidente probatorio già fissato per il 3 marzo: appuntamento dedicato agli incarichi ai periti. Pm al lavoro anche su un altro versante, quello del ricorso per Cassazione nei confronti della decisione del tribunale del riesame di confermare gli arresti domiciliari per il comandante Francesco Schettino, per il quale, se il ricorso della procura fosse accolto, potrebbe profilarsi il ritorno in cella. Oppure della libertà nel caso in cui venisse accolto un analogo ricorso, ma per motivi opposti, annunciato dai suoi difensori. Ieri, Matrix ha diffuso una lettera scritta dalla moglie del comandante Schettino ai familiari delle vittime del naufragio. «Apro il mio cuore a quanti versano lacrime per la perdita dei loro cari – ha scritto Fabiola Russo – Il dolore degli altri ci appartiene sempre, in ogni caso. Non occorre essere campioni di sensibilità per rimanere colpiti e affranti. Penoso stato, il mio, che si aggiunge alla sofferenza personale, quella più intima e gelida, che pesa come marmo che schiaccia».

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