CONCORDIA: PERIZIA CODACONS, TRAGEDIA SI POTEVA EVITARE
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fonte:
- AGI
(AGI) – Genova 14 mar. – Se il timoniere della Costa Concordia “avesse correttamente eseguito l’ordine di accostare a sinistra circa 15 secondi prima dell’impatto” questo si sarebbe “evitato e la nave sarebbe passata ad una distanza minima dallo scoglio di circa 6 metri”. E’ quanto scrivono l’avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, e l’avvocato Giuliano Leuzzi nelle premesse alla perizia che hanno depositato presso la procura di Grosseto che, simulando la rotta della nave sulla scorta dei dati registrati a bordo, sono giunti alla conclusione che Schettino non fu l’unico responsabile della tragedia del Giglio. “L’analisi accurata della ‘timeline’ completa ha permesso di mettere in evidenza un evento che la relazione peritale aveva escluso potersi essere verificato: l’apertura della porta stagna A24 alle ore 22.23 – si legge nel documento – La porta mette in collegamento lo scompartimento 4 allagato con il 3 ancora integro e asciutto. Non ci sono indicazioni che la porta venga richiusa fino alle 22.35 quando si perde il controllo a causa dell’allagamento del ponte 0”. Secondo i legali, che chiedono nuovi approfondimenti da parte della procura, si tratterebbe di “Una risultanza estremamente significativa – si legge ancora – alla luce dela fatto che, in corrispondenza con essa, e’ stato osservato dai testimoni un cambio di sbandamento (da sinistra a destra) della nave della quale i periti del gip non hanno fornito alcuna spiegazione coerente”. Stamani a Genova l’avvocato Matteo Caniglia ha chiesto al giudice del lavoro presso cui e’ in discussione la causa tra Costa Crociere e Schettino di accogliere e mettere agli atti la perizia ma, per motivi procedurali, ha ottenuto un diniego. (AGI) Ge1/Sep
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