Concordia, la parola passa ai periti Sotto accusa il generatore di emergenza
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fonte:
- La Nazione
SI APRE oggi al teatro Moderno un passaggio molto importante del processo a Francesco Schettino. Fino a venerdì, i periti del Tribunale sono chiamati al banco dei testimoni per spiegare nei minimi dettagli quanto riportato nei supplenti di perizia che sono stati depositati di recente e che si basano su quanto rilevato nei sopralluoghi sul relitto avvenuti a gennaio e febbraio scorsi. Per rispondere poi alle domande e ai dubbi dei consulenti delle parti. Una delle parti civili, il Codacons, ha già fatto trapelare indiscrezioni su quanto contenuto nei supplementi di perizia. Sul malfunzionamento del generatore di emergenza e di conseguenza sulla mancata ridiscesa di tutti gli ascensori al ponte 4, come prevede la procedura in caso di emergenza. «L’ ASCENSORE D invece di scendere al ponte 4, come sarebbe dovuto avvenire in caso di emergenza sulla Costa Concordia, si è bloccato tra i ponti 6 e 7 – sostiene il Codacons -. Nella tromba di questo ascensore secondo quanto ricostruito da vigili del fuoco e carabinieri, sono stati recuperati nove dei 32 morti del naufragio». Tra i quali quello della piccola Dayana Arlotti e di suo padre Williams. Una circostanza che per l’ associazione dei consumatori pone in stretta relazione il malfunzionamento del generatore di emergenza (che avrebbe dovuto fornire la necessaria corrente elettrica in caso, appunto, di emergenza) ad alcune delle morti avvenute il 13 gennaio 2012. Ma non solo questo, Codacons ha posto in relazione il malfunzionamento del diesel generatore di emergenza e il mancato ammaino di alcune scialuppe di salvataggio, i cui bracci non avrebbero funzionato. Tutto questo ed altro dovrà essere chiarito nella maxiudienza di cinque giorni, l’ ultima prima della pausa estiva. SEMPRE OGGI ma a Roma, si stabilirà il futuro del relitto. Il Consiglio dei ministri è chiamato a prendere la decisione definitiva sul porto di destinazione della Concordia. La Conferenza dei servizi decisoria di mercoledì scorso ha stabilito a grande maggioranza che il relitto venga trasferito a Genova come chiesto da Costa, ma data l’ opposizione di Regione e Provincia di Grosseto, la ratifica definitiva spetterà al governo. Il Consiglio dei ministri dovrebbe emettere il suo verdetto proprio oggi. Cristina Rufini.
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