4 Luglio 2014

Concordia, l’ ex comandante Schettino: «Mi spiacerebbe se si perdesse ora»

Concordia, l’ ex comandante Schettino: «Mi spiacerebbe se si perdesse ora»

 A Grosseto è ripreso in mattina il processo sul naufragio della Costa Concordia, con la quinta udienza della settimana e dopo una maratona notturna che ha fatto concludere nella notte l’ udienza incominciata ieri alle 9.30, intervallata solo da due pause di quasi un’ ora per il pranzo e la cena. | Speciale Il naufragio della Costa Concordia | Entro la giornata dovrebbe concludersi oggi ogni approfondimento sugli aspetti tecnici del naufragio, sulla modalità della navigazione e sul funzionamento degli apparati di bordo rispetto al comportamento dell’ imputato, il comandante Francesco Schettino. Questa mattina, intanto, l’ avvocato Marco De Luca, che cura gli interessi della compagnia, ha presentato l’ istanza per il dissequestro della Concordia al tribunale di Grosseto per il «rigalleggiamento e il trasferimento al porto di Genova» della nave e perché «quando arriverà (nel capoluogo ligure, ndr) abbiamo bisogno di smantellarne una parte subito». All’ istanza ha risposto il Codacons , attraverso l’ avvocato Giuliano Leuzzi, che si è opposto alla richiesta , visto che «devono essere ancora effettuati accertamenti importanti sulla nave». Sempre su questo, la difesa di Schettino ha chiesto che la nave rimanga almeno sequestrata dal ponte 0 sino al ponte 3 perché «devono esser ancora fatti importanti accertamenti sulle porte stagne», come ha spiegato l’ avvocato Donato Laino. Intanto, lo stesso Schettino si è augurato che « dopo avere fatto di tutto per non farla andare giù (la nave, ndr), cercando di avvicinarla il più possibile a dove è ora, mi dispiacerebbe molto che si perdesse». L’ ex comandante lo ha detto ieri, secondo quanto riportato dalla Nazione, durante una pausa dell’ udienza, spiegando che la sua «scelta», ovvero fare ritardare l’ abbandono della nave per farla avvicinare alla costa, «mi è costata tutto quanto sto subendo ora: vederla perdere mi dispiacerebbe». Quanto al trasferimento a Genova , «mi auguro che sia una scelta che comporti il minore rischio possibile per la nave. Spero che siano state fatte le debite considerazioni. Posso solo aggiungere che mi auguro davvero che arrivi al porto di destinazione e che sia la mano dell’ uomo a distruggerla e non altro». La scelta del capoluogo ligure? « Non c’ era un porto più vicino? Livorno, per esempio?». Prima di ammettere, però, di non essere «in grado di giudicare in merito alla questione».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this