«Concordia, fatale guasto al generatore»
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fonte:
- La Nazione
L’ ASCENSORE «D» invece di scendere al ponte 4, come sarebbe dovuto avvenire in caso di emergenza sulla Costa Concordia, si è bloccato tra i ponti 6 e 7. «Nella tromba di questo ascensore – sostiene il Codacons – secondo quanto ricostruito da vigili del fuoco e carabinieri, sono stati recuperati nove dei 32 morti del naufragio». Tra i quali quello della piccola Dayana Arlotti e di suo padre Williams. Una circostanza che per l’ associazione dei consumatori pone in stretta relazione il malfunzionamento del generatore di emergenza (che avrebbe dovuto fornire la necessaria corrente elettrica in caso di emergenza) ad alcune delle morti avvenute il 13 gennaio 2012. «E’ probabile – sostiene il Codacons – che per malfunzionamento o sottodimensionamento, il generatore non abbia fornito un utile supporto alle manovre di ammaino di alcune lance, in particolare la 16 i cui passeggeri furono fatti sbarcare e, in parte, morirono annegati mentre cercavano imbarco su una scialuppa sul lato opposto della nave». Proprio nel gruppo di trasferimento tra un lato e l’ altro della nave che si contano molte delle vittime del naufragio. «Inoltre – prosegue il Codacons – è accertato che la manovra di emergenza degli ascensori, che avrebbe dovuto essere comandata dal generatore diesel d’ emergenza, non è stata portata a termine correttamente. La maggior parte delle cabine non sono pervenute al ponte 4 e alcune porte risultano aperte in assenza di cabina». I legali dell’ associazione dei consumatori concludono che «non è affatto vero che il generatore diesel d’ emergenza (Dge) non abbia avuto incidenza eziologica sul naufragio. In particolare sembra che il Dge fosse sottodimensionato e insufficiente ad alimentare tutte le utenze ad esso connesso». Per questo, quindi, il Codacons rileva che la responsabilità della «Società di gestione, dei progettisti e del principale azionista della Costa Crociere, Carnival, emergerebbe in maniera indiscutibile». E siamo soltanto alle prime indiscrezioni sulle due perizie depositate di recente in tribunale, che saranno discusse a partire dall’ udienza di lunedì 30. c.r.
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