5 Luglio 2014

Concordia dissequestrata ora Costa può portarla via

Concordia dissequestrata ora Costa può portarla via

di Pierluigi Sposato GROSSETO Dal primo pomeriggio di ieri la Concordia è tornata nella disponibilità di Costa Crociere. Alle 13 il Tribunale ha letto l’ ordinanza che rimuove ogni vincolo dal relitto – la nave era stata messa sotto sequestro dal procuratore capo Francesco Verusio il 14 gennaio 2013, il giorno dopo il naufragio – e poco dopo il custode, la compagnia e la capitaneria di porto ne hanno avuto comunicazione ufficiale. Non sarà compiuto alcun accertamento ulteriore sul gigante del mare che sta per riemergere dal fondale della Gabbianara, con data di inizio refloating, cioè di rigalleggiamento, fissata dall’ ad Michael Thamm per il 14 luglio: il collegio ha respinto le richieste di Codacons e della difesa di Schettino, che avevano suggerito la prima di mantenere il sequestro per verifiche su porte stagne e porte ascensori e la seconda di modificare le modalità del sequestro e di consentire lo smantellamento solo fino al ponte 0. Sì pieno invece alla istanza di Costa Crociere, dal momento che – hanno osservato i giudici – le esigenze di approfondimento sono state soddisfatte all’ esito della discussione sugli aspetti tecnici esaurita in questa settimana. Ritiene anche «inutile e inaffidabile» ogni ulteriore approfondimento sullo stato delle porte stagne dal momento che si trovano – da oltre due anni – a notevole profondità in ambienti soggetti a verosimile deformazione generale. Respingendo le osservazioni della difesa del comandante, il Tribunale ha anche disposto la restituzione dei tre mezzi di salvataggio collettivi (uno per ciascun tipo) che erano stati trattenuti in sequestro per eventuali esperimenti giudiziari, ritenuti adesso non necessari di fronte alle dichiarazioni di conformità e alle risultanze della discussione di perizie e consulenze. Il tour de force della settimana che si sta per concludere – 5 giorni di udienze, record per quella tra giovedì e venerdì con 12 ore effettive – è servito ai giudici proprio per capire se vi fosse bisogno di far luce sulla Concordia in prossimità della data fissata per il rigalleggiamento. Dopo la perizia dell’ incidente probatorio, sono arrivati il supplemento con i due sopralluoghi e le simulazioni portate da difesa e Codacons che vedono l’ errore del timoniere indonesiano decisivo nell’ impatto contro le Scole. Il processo non è certamente finito. E’ finita l’ analisi dell’ evento, adesso parte la fase della valutazione del danno: ai passeggeri, all’ isola, alle istituzioni. A partire dal 22 settembre, saranno sentiti i 150 feriti-traumatizzati e i loro consulenti medici (sono una trentina).
 

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