26 Settembre 2015

«Concordia, colpa anche di Costa»

«Concordia, colpa anche di Costa»
il codacons presenta appello alla sentenza e attacca i giudici

IL CODACONS presenta appello contro la sentenza di primo grado sul disastro della Concordia. L’ associazione dei consumatori accusa la magistratura grossetana di aver «volutamente ignorato le responsabilità di Costa Crociere». «Le colpe – affermano dall’ associazione – non sono tutte del comandante e non sarà fatta vera giustizia fintanto che non saranno chiarite le cause dei malfunzionamenti e le probabili inadempienze a livello di progetto, realizzazione, certificazione e manutenzione degli impianti di sicurezza posti a estrema tutela della sicurezza di passeggeri ed equipaggio». Un durissimo atto d’ accusa, contro la sentenza che ha condannato Francesco Schettino, ma che secondo l’ associazione dei consumatori non ha fatto luce sulla posizione della compagnia. «IL PUNTO più discutibile della sentenza è quello relativo al metodico e aprioristico respingimento – accusano da Codacons – di ogni tentativo di far luce sulle cause e gli effetti dei gravissimi malfunzionamenti del sistema di emergenza. Tali malfunzionamenti hanno infatti causato il blocco degli ascensori, i ripetuti blackout, il blocco dei verricelli delle scialuppe e quello della pompa di sentina. Tutto questo con buona pace delle nove vittime trovate dai sommozzatori nella tromba di un ascensore di poppa con le porte al piano aperte in assenza di cabina e dei trenta passeggeri finiti nella tromba dell’ ascensore o inghiottiti dalla voragine d’ acqua creatasi per il ribaltamento della nave». Il riferimento va al fatto che «ben trenta delle trentadue vittime, secondo lo stesso capo d’ imputazione della Procura, hanno perso la vita nell’ estremo tentativo di salvarsi all’ ultimo momento, scendendo dalle scialuppe rimaste bloccate sul lato sinistro e attraversando la nave nella più completa oscurità».

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